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14 aprile 2014

Nuovo arrivato: Origin

Origin: dalla culla dell'umanità, il cuore dell'Africa, si è sviluppata l'umanità evolvendosi pian piano dagli ominidi fino ad arrivare agli umani che conosciamo.
In Origin, ad ogni turno scegli se evolvere formando nuovi villaggi, se migrare i villaggi già presenti o se combattere con un villaggio vicino. Ogni azione viene premiata con una carta di colore diverso e/o un tassellino tecnologia.
Con l'evoluzione si considera un villaggio di riferimento e si deve aggiungere un nuovo villaggio in un territorio adiacente. Il nuovo villaggio deve avere due caratteristiche identiche al villaggio di riferimento e una caratteristica diversa, più evoluta: il nuovo villaggio dovrà essere più forte oppure più veloce negli spostamenti oppure di un colore diverso.
Mentre giocherete vedrete svilupparsi l'umanità tra watussi e pigmei, tra bianchi, meticci e neri: il quadro a fine partita è piacevole da vedere per via dei gradevolissimi pedoni che rappresentano i villaggi.

Due regolamenti all'interno della scatola per la modalità normale oppure junior.
La junior è più astratta, ma anche meno fortunosa e più strategica ... è quella che preferisco.
La modalità normale invece è caratterizzata dalla pesca delle carte e dagli effetti che determinano, questi cambiano il modo di giocare e possono influire davvero molto sull'esito della partita (infastiditi dalle sculate? giocate la Junior).
Scegliete la versione che preferite, ma il gioco vale!

Nella scatola di un autore italiano purtroppo non è incluso materiale in italiano, ma la versione Junior è totalmente indipendente dalla lingua (ho già detto che preferisco la Junior?).
Invece troverete 4 mazzi in 4 lingue diverse che non utilizzerete mai ... costa davvero meno di fare edizioni separate? bho

Lettera aperta sull’Azzardopatia

Il gioco è una cosa seria, un bene comune imprescindibile e per questo va difeso con tutte le nostre forze. Per questo sono stato felice di essere tra i primi firmatari della lettera aperta per sottolineare che il gioco fa bene e invece il gioco d’azzardo fa male.
Chiamare le cose con il loro nome è solo un piccolo passo, ma sentire che "Il gioco è vietato ai minori" è davvero deprimente. Leggetela!
Troverete questa lettera uguale in tanti siti diversi (1, 2, 3, 4) potreste ripubblicarla anche voi, se siete d'accordo.
Lettera aperta di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani.
Da tempo, nel nostro paese, si confondono concetti che hanno bisogno di parole nuove: succede in tutti i campi, ma noi ci occupiamo di giochi e da qui vogliamo partire. Perché le parole sono importanti e, quando cambiamo le parole, cambiamo la nostra percezione del mondo.
In Italia, gioco e gioco d´azzardo, pur essendo due cose molto diverse, spesso risultano indistinti. Nel mondo anglosassone il concetto di “giocatore” si articola in ”gambler” (quello che gioca d´azzardo) e “player” (quello che gioca i giochi o, anche, suona gli strumenti musicali). Gli appassionati di giochi in scatola si chiamano “gamer”.
Nel nostro paese, la dizione formale “gioco di azzardo patologico” si è trasformata nel più sintetico “ludopatia”, coerentemente con uno slittamento dal termine “gioco d´azzardo” al semplice “gioco”, favorito da chi, col gioco d´azzardo, lavora. Pensiamo sia importante, anche nel linguaggio che usiamo tutti i giorni, mantenere la distinzione e proponiamo di adottare il termine “azzardopatia”. Riteniamo che l´uso del vocabolo “ludopatia” possa essere addirittura dannoso, camuffando il ”gioco di azzardo patologico” dietro un termine emotivamente accettabile.
Riteniamo che l´uso della parola “azzardopatia”, parimenti sintetico e pratico, sia più corretto e la sua diffusione ancora possibile.
Come? Usando questa parola sui giornali, quando si parla di questa emergenza sociale; usandola nelle leggi e nelle delibere, accanto al termine tecnico “gioco di azzardo patologico”; adoperandola nelle campagne sociali; sostituendo, in sintesi, la parola “ludopatia”.
Perché? Perché la parola “ludus” ha un significato più ampio e nobile che si connota entro un´accezione più ricca e piena del concetto di gioco.
Recentemente Spartaco Albertarelli, noto autore di giochi, ha definito il gioco, non quello d´azzardo, come segue:
“Il gioco è lo strumento che consente agli essere umani di interagire direttamente con il proprio immaginario, attraverso un sistema di regole che chiedono di essere rispettate”
Niente di tutto questo sta nelle pratiche patologiche di chi non riesce a smettere di giocare alle videolottery, alle slot machine, al gioco d´azzardo on line.
Nel 2009 è nato il progetto “Fate il nostro gioco”, una campagna d´informazione matematica sul gioco d´azzardo (www.fateilnostrogioco.it). Nel 2012 ALI per Giocare (www.alipergiocare.org) ha lanciato una campagna, “Mi azzardo a dirlo”, con lo scopo di sollecitare l´aggiunta della specificazione “d´azzardo” alla parola gioco, laddove si parli di ”giochi pubblici con vincite in denaro”. Nell´ottobre del 2012 l´ASL 3 di Genova ha pubblicato un documento dal titolo molto significativo: ”L´azzardo? non è un gioco!”. All´inizio del 2013 il Coordinamento Genitori Democratici (www.genitoridemocratici.it) ha lanciato una campagna contro il gioco d´azzardo e la sua pubblicità, in particolare quella televisiva nelle fasce orarie protette. Nello scorso mese di novembre l´Arciragazzi ha organizzato il convegno “Il gioco non vale la candela” (http://www.arciragazzi.org/online/?p=394). Siti web sono nati per segnalare gli esercizi commerciali senza slot (http://www.senzaslot.it/). Moltissime, fortunatamente, sono le iniziative di sensibilizzazione al tema che trascuriamo di citare.
Siamo convinti che un nuovo proibizionismo farebbe senz´altro danno e, con la presente, non intendiamo disconoscere il fatto che anche il mondo del gioco d´azzardo è variegato e ha punte di interesse culturale legittimo (si pensi, ad esempio, al poker sportivo) come ampie aree che lo sono molto meno (si pensi alle slot machine dietro l´angolo). Queste ultime sono la vera emergenza nazionale giacché, apprendiamo dai giornali, una buona fetta sono ancora in mano alla criminalità organizzata e sono anche forti e ben organizzate le lobby che operano a loro tutela. La stragrande maggioranza delle azzardopatie è legata alle slot machine.
A noi, tuttavia, molto più modestamente interessa distinguere a livello macroscopico, come fanno altre lingue, il gioco sano, che chiamiamo semplicemente gioco, dal gioco d´azzardo. Crediamo che l´uso del termine ”azzardopatia” contribuisca a questo scopo.
Mauro Adorna, Spartaco Albertarelli, Enzo Bartolini, Anna Benedetto, Luca S. G. Betti, Luca Borsa, Marco Carli Ballola, Gianfranco Buccoliero, Raffaele Cadamuro, Daniela Capitanucci, Tino Cappelleri, Andrea Castellani, Stefano Castelli, Mario Catarisano, Luca Cerrato, Dario Cherubino, Pietro Cremona, Massimiliano Cuccia, Alessandro de Lachenal, Tullio De Scordilli, Dario De Toffoli, Antonio Di Pietro, Marco Donadoni, Paolo Fasce, Anna Fava, Gianfranco Fioretta, Marco Fornasir, Giovanni Galanti, Renato Genovese, Nicla Iacovino, Andrea Ligabue, Antonello Lotronto, Giovanni Lumini, Piermaria Maraziti, Stefano Mondini, Paolo Mori, Paolo Munini, Andrea Nini, Tomas Paladin, Fabrizio Paoli, Ennio Peres, Angelo Porazzi, Claudio Procopio, Lorenzo Sartori, Anna Scovenna, Giacomo Sottocasa, Paola Rizzi, Marina Santinelli, Franco Sarcinelli, Beniamino Sidoti, Alberto Tavazzi, Lorenzo Trenti, Mirella Vicini, Emanuele Vietina, Andrea Vigiak, Luca Volpino, Giorgio Weiss, Elvira Zaccagnino, Dario Zaccariotto.

Classifiche BGG: Black Fleet

Black fleet è appena arrivato ed è già al primo posto!

Irresistibile tema piratesco, i giocatori piloteranno ognuno 3 navi diverse: una nave pirata, una nave della marina e una nave commerciale.
Ogni nave ha un compito preciso ed ... ovvio. La marina vuole affondare i pirati, i pirati vogliono derubare i mercanti ed i mercanti vogliono vendere merci.
Le tre navi insieme collaborano per aumentare il gruzzolo del giocatore che le controlla, lo scopo è nobile in quanto i soldi serviranno (alla fine) per pagare il riscatto per il rapimento della figlia del governatore.
Direi che il tema piratesco è stato ben sviluppato: c'è tutto, ma come si gioca?
Ogni giocatore riceve un mazzetto di carte obiettivo e deve muovere le sue navi (alcune carte evento, tipo vento a favore, influenzano il movimento delle navi) per soddisfarne i requisiti, gli obiettivi completati ripagano con dobloni e miglioramenti per le proprie navi.
L'obiettivo del riscatto della figlia del governatore è uguale in tutti i mazzetti per tutti i giocatori e deve essere giocato per ultimo.
Ruolo chiave per le carte miglioramento che consentono di migliorare la resa delle proprie navi o la velocità o la letalità sfruttando delle combinazioni di effetti.

Dall'immagine qui di lato si notano delle belle navette su un largo tabellone ... ma quello è solo un prototipo.

BGG suggerisce un'età minima di 14 anni ... ma il gioco sembra piuttosto semplice. Vedremo quando se ne saprà di più!

13 aprile 2014

Nuovo arrivato: Istanbul

Un tabellone composto da 16 tessere, ogni tessera una funzione diversa, rappresenta il mercato di Istanbul dove i giocatori/mercanti si muoveranno per fare i migliori affari.
Per attivare l'azione della tessera in cui ci si trova il mercante deve essere accompagnato da un assistente, questo rimane sulla tessera fino a quando il mercante non ritorna a prelevarlo.
Dai magazzini acquisirete merci, nei mercati le venderete per fare lire, li utilizzerete nelle moschee per acquisire tessere con poteri speciali, infine utilizzerete soldi e merci per acquistare gemme. Il giocatore con più gemme vincerà la partita.
Il tutto condito da governatori, trafficanti, carte con poteri speciali ad uso singolo e un paio di dadi.
Oggi, nella prima partita in 3 giocatori, ha vinto Rita. Vi accorgerete che spesso le capiterà di vincere. E' così: spietata! :-P

Il gioco è bello, la novità è nella gestione degli aiutanti che costringe a programmare di ripetere le proprie mosse per non restare senza. Ho l'impressione di non averlo compreso a fondo e questa è una sensazione piacevole: significa che c'è altro da scoprire e che il gioco potrà offrire nuovi spunti tra qualche partita.
Se vuoi approfondire guarda il video di presentazione registrato ad Essen nel 2013



Questo me l'ha regalato Rita per il mio compleanno, comprato al games & Comics Shop di Catania
27/04/2014 si trova anche su DungeonDice

Rigiocali: 3 - Ghost for sale

"Rigiocali" è la rubrica in cui parlo della serie di partite in cui giocherò tutti i miei giochi.

Ghost for sale
l'abbiamo preso da poco dopo averlo conosciuto tra tavoli del MercoLudì tantissimi anni fa.
Si visitano i castelli alla ricerca di fantasmi per decidere quali acquistare, il valore dei castelli dipende dal numero di fantasmi avvistati, nessun fantasma o troppi fantasmi ed il vostro castello non varrà nulla, quindi occhio alle dichiarazioni dei vostri avversari (che potrebbero dire la verità oppure il falso, ma voi lo saprete solo dopo avere acquistato il castello).

Deduzione, bluff, aste.

Devo dire che il gioco è un po' convoluto: si sceglie di dire la verità o meno, si dichiara se si avvistano fantasmi nei vari castelli con appositi tassellini, si fa una asta per aggiudicarsi i castelli.
Il tutto ripetuto per due volte.
Ecco, mi piace, anche se ... ci sono troppi passaggi, mi sarebbe piaciuto di più se fosse stato più snello!

Tornerà disponibile su DungeonDice?

Rigiocali: 2 - Paroliere slam!

"Rigiocali" è la rubrica in cui parlo della serie di partite in cui giocherò tutti i miei giochi.

Paroliere slam!
Un mazzetto di carte con una lettera da una parte ed una lettera dall'altra.
Si parte con sopra il tavolo una parola qualsiasi di 4 lettere e, tutti i giocatori contemporaneamente, cercano tra le carte in mano una lettera da sostituire a una di quelle sul tavolo.
Vorticosamente e senza un ordine di gioco, una appresso all'altra le lettere giocate sostituiscono quelle più vecchie formando nuove parole, sempre di 4 lettere e sempre di senso compiuto.

SOLE -> sAle -> Pale -> paNe -> panI e così via fino a quando un giocatore rimane senza carte. Lui vince e se ne fa un'altra.

Carino, divertente, veloce!

Rigiocali: 1 - Stone age

"Rigiocali" è la rubrica in cui parlo della serie di partite in cui giocherò tutti i miei giochi.

Stone Age, ambientato nella preistoria, i giocatori devono organizzare il loro villaggio: raccogliere materie prime, cacciare, costruire capanne ed evolversi.
Si piazzano i componenti  della tribù nelle varie locazioni possibili, quelle fisse sul tabellone vengono integrate da posizioni variabili sulle tessere capanne e sulle carte evoluzione rendendo varia la scelta.
Tutto si fa con le materie prime e la loro raccolta vede protagonisti i dadi ... ecco, se vi girano male i dadi lasciate perdere.

Stasera Rita mi batte di circa 20 punti (208 a 186), era da un po' che non lo giocavamo ed ho tentato una strategia diversa dal mio solito puntando sulla costruzione delle capanne, non sono stato abbastanza incisivo anche se mi aspettavo di perdere di brutto.
Di solito punto sul legno (più facile da raccogliere) e sulle carte evoluzione che possono dare tantissimi punti a fine partita, invece le capanne danno subito punti, ma si fatica a costruirle perché si devono andare a cercare i vari materiali richiesti (dannati dadi).

Nella foto si vede il tabellone a partita terminata, in calzoncini gialli i miei pupini, in calzoncini rossi quelli di Rita.

Avvincente, ma dipende tanto dai dadi.
Terribile il bicchiere tiradadi che fa una puzza davvero degna di un mammuth. Comunque sia è certamente un buon gioco!

11 aprile 2014

Classifiche BGG: Port Royal

Oggi tocca a Port Royal che ho già parlato di MythAndroid Netrunner e Morels che sono più in alto in classifica.

Questo giochino è salito in classifica velocemente negli ultimi giorni, finalmente è arrivato abbastanza in alto per parlarne in questa rubrica.
Lo scatolotto è nel mio mirino da un po', quindi sapete già che mi piace e spero anche di averlo presto tra le mani ... magari per un unboxing.

Le 120 carte che lo compongono hanno una moneta disegnata sul dorso mentre sul fronte possono esserci diverse cose: persone, navi, spedizioni e tasse.
Il giocatore di turno deve girare carte fino a quando non è costretto oppure non sceglie di fermarsi.
Si è costretti a fermarsi quando la carta appena girata è una nave uguale ad una delle carte girate in precedenza, il turno finisce immediatamente (con sberleffi degli altri giocatori) e le carte vengono scartate.
Se il giocatore sceglie di fermarsi allora potrà usare o prendere un numero di carte tra quelle girate che dipende dal numero di carte nave presenti.
Insomma più navi diverse significa avere accesso a più carte, ma basta una nave di troppo per cancellare i sogni di gloria e ricchezza ... per quel turno.
Il denaro guadagnato consente di acquisire amicizie (carte persona) più o meno influenti, di completare spedizioni ecc, ma quello che fa vincere la partita è la fama garantita dai propri amici e dalle spedizioni completate.

Un gioco semplice per passare qualche minuto con leggerezza e poi fare un'altra partita ... poi un'altra, poi un'altrapoi un'altrapoi un'altra :-D

E infine ci sono i PIRATI!! Decisamente nel mio mirino!

Per approfondire si può leggere il regolamento [eng] oppure guardare un video
27/04/2014 si trova anche su DungeonDice

Unboxing: Istambul

Istambul era nel mio mirino, il piacere di regalarmelo è stato di mia moglie e dei miei ragazzi.
A loro GRAZIE, a voi l'unboxing


Ora che avete visto il video il contenuto della scatola potete passare a leggere l'articolo sul Nuovo Arrivato: Istanbul

10 aprile 2014

Con gli amici: Hansa

A volte, raramente da quando mi sono trasferito ad Agrigento, gioco qualche partita a giochi di amici e insieme ad amici.

Hansa, da 2 a 4 giocatori impersonano mercanti della lega anseatica impegnati a fare più soldi degli altri, l'ambientazione finisce qua.
Il gioco di Davide si presenta in una scatola sottile e dai colori un po' pallidi, ci rassicura: "questo gioco ha il miglior rapporto qualità-prezzo". Vedremo.

In Hansa c'è una sola pedina a forma di nave che i giocatori, a turno, muovono su un tabellone seguendo le rotte tracciate da una città all'altra. Nelle città il giocatore può decidere di acquistare merci o vendere merci in suo possesso oppure può stabilire suoi mercati.
In una città si può fare una sola azione, dopo si deve cambiare porto oppure passare il turno.
Il numero di azioni fattibili dipende dalle monete in possesso, all'inizio del turno se ne pescano 3, alla fine del turno si scartano tutte le monete per restare al massimo con 3.
Vendere merci è il modo principale per fare punti, ma ci si devono procurare almeno due tassellini merce dello stesso colore e si deve possedere un mercato nella città dove si commercia. Per piazzare i mercati si deve rinunciare a vendere le merci e le si deve utilizzare per questo. Poi si devono fare i conti con le monete che uno possiede, con i mercati piazzati nelle città, con le maggioranze dei mercati, con le rotte a disposizione, con il refill delle merci (ogni tanto qualcuno deciderà di rimettere le merci sul tabellone, se queste finiscono l'azione è obbligatoria ... e costa una moneta).
Non è poco per una scatola così piccola, già dalla spiegazione delle regole si intuiva.
Il punteggio finale premia solo i mercanti che hanno venduto di più. Qualche piccolo punto si riesce a fare distribuendo i propri mercati tra le varie città, ma è poca roba.
Molto importante la tempistica: nella fase iniziale/centrale si devono assolutamente piazzare tanti mercati, possibilmente acquisendo la maggioranza in diverse città, in queste città dovranno pagare a voi la moneta per acquistare merci e questo vi darà maggiore slancio nei turni successivi.
Nelle fasi finali si devono raccogliere merci e si devono vendere tutte, facendo attenzione che altri non vendano prima di voi merci dello stesso colore di quelle che state raccogliendo, altrimenti sarete costretti a scartarne una dello stesso colore.

Insomma, tante cose a cui prestare attenzione, la promessa di Davide è stata mantenuta, anche se ho notato qualche difetto nell'ultimo turno, ma forse ho solo sbagliato la tempistica!

Vince la partita Rita, a seguire la coppia Davide/Ilenia, poi io e infine Riccardo.

Da giocare ancora, che ne pensa Tom Vasel?


Ecco la faccia di Davide che cerca di ricordare le regole e Ilenia che prende tempo chiacchierando