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02 luglio 2008

Perché ho firmato (a denti stretti)

Il logo (animato in flash) che vedete qui sotto


e che trovate in diverse pagine di siti e blog, punta alla petizione "Si alle intercettazioni".
Io ho firmato, anche se non sono completamente d'accordo con il testo.
Se state continuando a leggere posso dedurre che vi interessa sapere cosa non mi è piaciuto e ve ne sono grato, ma andiamo al sodo.
Il testo della petizione recita così:
Al Presidente della Repubblica Italiana.

[omiss]

"Le intercettazioni di comunicazioni sono uno strumento investigativo indispensabile e irrinunciabile per il contrasto delle forme più insidiose di criminalità.

[omiss]

Si tratta, però, di uno strumento investigativo invasivo che, per la sua natura non selettiva, può introdurre nel processo anche notizie e informazioni non rilevanti per le indagini e che possono destare l’interesse degli strumenti di informazione.

Noi riteniamo che i fatti relativi alla vita privata degli indagati e, a maggior ragione, delle persone estranee alle indagini, le cui conversazioni siano casualmente captate, non possano e non debbano essere divulgati e pubblicati. Occorre prevedere una selezione del materiale necessario per il processo e la eliminazione del materiale che non serve. Su questo riteniamo sia necessario un intervento normativo."
Nulla da ridire sulla importanza e sulla necessità delle intercettazioni per indagare a 360 gradi. Il mio problema è che non ritengo che la privacy sia una questione urgente per il parlamento.
Se anche qualche centinaio di SMS privati venissero divulgati ... pazienza, è un male minore.
Come al solito il Cavaliere ci sta facendo parlare e riparlare di questioni marginali, del dito che indica la luna e, purtroppo, la nasconde.
La petizione invece sottolinea la necessità di occuparsi della privacy. Secondo me non era necessario, ma ho firmato per riavere a disposizione le intercettazioni.

12 giugno 2008

Le intercettazioni

Il nostro paese è pieno di urgenze. E il nostro parlamento lo sa.
Così, mentre il precariato sta svilendo una generazione di lavoratori, mentre abbiamo Napoli alle prese con la monnezza (e non solo Napoli), mentre il caro-petrolio ci sta affossando, mentre sta per scoppiare clinicopoli e mentre le intolleranze razziali (non voglio chiamarlo razzismo) si stanno materializzando qui e la, sempre più legittimate, mentre la Franzoni rischia di fare pochi anni di carcere per uno dei soliti processi all'italiana (se colpevole deve restare in carcere a vita, se innocente deve restare libera. Niente vie di mezzo). Mentre succede tutto questo il governo italiano si occupa di privacy.

O_o

Di privacy? si-si. Si occupa di privacy raccontandoci che si tratta di sicurezza. E pare che tutti se la bevano! E' infatti un argomento importantissimo che sta a cuore a tutti gli italiani (???). Io non ci dormo la notte, infatti mi giro e rigiro nel letto cercando di prendere sonno, ma penso sempre agli sms della Falchi o alle "passeggiate sconce" di certi ministri.

Fosse per me per quest'anno raddoppierei i 224 milioni di euro spesi in intercettazioni l'anno passato (tra le altre cose, risparmiare sarebbe banale e ce lo spiega Travaglio).
Fosse per me istituirei un albo delle intercettazioni, consultabile da tutti senza vincoli, una bella gogna in cui le porcate di tutti sarebbero permanenti e visibili.
In modo che si sappia delle barche comprate a forza di bustarelle, delle corsie preferenziali negli ospedali, delle mogli degli ex ministri di grazia e giustizia e dei politici che invece di essere arrestati festeggiano con i cannoli (ormai macchiati come la coppola).

Che tristezza.

03 giugno 2008

Con gli occhi addosso

Uscite da casa per una passeggiata, entrate in qualche negozio, magari sbrigate qualche commissione, poi vi fermate per uno spuntino, incontrate qualche conoscente, continuate la vostra passeggiata.
Svolgete il tutto in piena tranquillità, non vi accorgete di nulla. Solo che avete gli occhi di tutti addosso. No, non vi siete trasformati in Jessica Alba incinta che prende il sole (pare che molti impazziscano per lei ... adesso più di prima).
Gli occhi di cui parlo sono quello delle telecamere di sorveglianza. Vi registrano per strada, negli uffici, nei negozi e bar. Mentre mangiate, camminate, parlate. Sempre.
Alcuni Molti si preoccupano di questi occhi indiscreti che registrano attività, incontri, percorsi. Tanto che le software house stanno mettendo a punto dei software capaci di riconoscere automaticamente le facce dei sospetti e rendere sfocate e irriconoscibili tutte le altre facce (fonte: wired).



Io non me ne preoccupo, non mi interessa. Non credo di avere nulla da temere da questi (anche attenti) occhi, non sento lesa la mia privacy.
E voi? Mi spiegate perché dovrebbe essere un problema per la gente comune? C'è un problema privacy o è solo un argomento di distr"a"zione di massa?