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07 gennaio 2009

La sicurezza di casa nostra

Noi che non abitiamo a Wisteria Lane non lo facciamo mai, ma in quel telefilm e in altre produzioni americane si vedono sempre le porte di casa aperte. Tuttalpiù sono chiuse, ma la chiave è "diabolicamente" nascosta sotto lo zerbino.
Da questo si deduce che gli americani sono tutti onesti e non hanno bisogno di chiudere a chiave (ipotesi smentita anche da "Mamma ho perso l'aereo" e compagnia bella) oppure che gli americani sono tutti dei creduloni e anche se gli rubano dentro casa loro si ostinano a tenere aperto (ipotesi non smentita), oppure ancora potremmo dedurre che film e telefilm non raccontano la verità, ma questa ipotesi noi non la teniamo nemmeno in considerazione: di televisione ci campiamo mattina pomeriggio e sera!

Piuttosto la giusta deduzione è che i ladri americani non cercano mai sotto lo zerbino ... forse i ladri americani sono un po' tonti?
Sarà per i più furbi di loro che hanno inventato una serie di dispositivi per proteggere le loro case.
Ultimo dei fantascientifici ritrovati della tecnologia è questo falso irrigatore da giardino in cui potrete nascondere le vostre chiavi ... in tutta sicurezza! O_o

E voi ancora nascondete le chiavi sotto lo zerbino?

17 dicembre 2007

crimeline: ma gli italiani?

Cli italiani si sono dati parecchio da fare nel campo delle scienze, ma a quanto pare non si sono occupati molto di investigazioni, ma è comunque un piacere spulciare tutta la crimeline.
Una curiosità, poi lascio a voi la possibilità di cercare i fatti curiosi o degni di nota che vi potrete trovare: le prime impronte digitali vennero utilizzate nell'antica Babilonia nelle transazioni commerciali, quindi l'attribuzione delle stesse doveva avere una certa affidabilità, il problema a quei tempi doveva essere il rilevamento.

Gli italiani invece si sono dati (pare) alla prima autopsia documentata già nel 44 A.C. in occasione dell'assassinio di Giulio Cesare, dopo questo exploit le tracce degli italiani in questo campo non sono state molte.
Altre importanti tracce le lasciano Cesare Lombroso nel 1880, Leone Lattes nel 1915 e Vittorio Siracusa nel 1923 e pochi altri.
Insomma poche punte, mentre le bandiere americane sono tantissime e negli ultimi anni si sono anche intensificate. Segno evidente che la ricerca scientifica in Italia ha avuto poche possibilità di crescere, per motivi che attribuisco ad una politica poco lungimirante, bieca e fatta di interessi personali, ma questo è un altro post.