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02 maggio 2016

#ESCILO



Inutile tenerlo li dove sta adesso. Escilo!
Al buio dove nessuno può vederlo, magari è anche umido … e tu sai che si rovina con l’umidità. Escilo!
Forse lo hai fatto vedere agli amici per vantarti un po’, magari non è andata troppo bene, ma non importa. Escilo!
Anche se fosse chiuso li da anni, magari hai perso le speranze e tu non sai bene cosa farci. Escilo!
Io oggi voglio dirti che c’è un modo per farlo apprezzare da tutti, richiede impegno e sudore, richiede fantasia e disponibilità. Devi tirarlo fuori e usarlo.
Con tutti!
Si, portatelo ai giardini pubblici e fallo vedere a chiunque, fallo provare a chi è più disponibile, accetta le critiche e vedi di migliorare per gli incontri successivi.
Ogni volta che farai qualcosa per lui, poi anche gli altri saranno più contenti di provarlo.
Ti starai chiedendo che c’entra Etna Comics con questo?
Etna Comics può fare molto!
Ad Etna Comics puoi trovare professionisti che possono darti consigli per migliorare, puoi trovare persone esperte che possono correggere le imperfezioni, puoi trovare moltissime persone a cui puoi farlo provare, con semplicità ed allegria.

Se poi si dovessero creare le condizioni perfette allora potresti arrivare anche a pubblicare il tuo gioco!

Allora #ESCILO dal cassetto, #ESCILO dalla cantina, #ESCILO dalla tua testa e fallo provare nell’Area Giochi Inediti di Etna Comics!

Tutte queste occasioni possono essere trovate ad Etna Comics: tocca a te!

Ci vediamo in fiera, spero di poter provare il tuo prototipo nell’Area Giochi Inediti di Etna Comics!


29 giugno 2010

Il prigioniero: prototipo 1

Ho completato il primo prototipo del gioco Il prigioniero. Ve ne ho parlato qui.
Vorrei ottenere l'immedesimazione del giocatore nella condizione di un prigioniero chiuso in un labirinto al buio. Il prigioniero tastando le pareti che lo circondano dovrebbe esplorare il labirinto cercando i passaggi da una stanza all'altra.
Ho costruito il prototipo utilizzando un tubo delle patatine, dei dischi di cartoncino ritagliati da una scatola di biscotti e degli stuzzicadenti giganti da spiedino. Mi sono servito di forbici, compasso, matita, colla vinilica, colla a caldo e tagliabalsa.

Iniziamo dal prigioniero, questa è la prima versione. All'estremità dello spiedino ho infilzato un rettangolo di cartoncino che nella versione finale io immagino potrebbe essere intagliato nel legno con una forma pressoché umana. Ma per il prototipo non mi interessa l'aspetto estetico.
A parte l'aspetto estetico, questo prigioniero non è funzionale,in fondo al post vedrete come l'ho modificato.

Ho tagliato il tubo di patatine da un lato e l'ho piegato dall'altro, quindi ho ritagliato i dischi di cartoncino facendoli della stessa dimensione del diametro interno del tubo. Poi ho ricavato dei sostegni per i dischi e li ho incollati alle pareti interne del tubo. I sostegni sono delle strisce di cartoncino opportunamente piegate e con delle tacche ogni 2.5cm, nelle tacche si incastrano i dischi di cartoncino che ho preferito fissare con la colla a caldo per non rischiare che si muovessero.

Nei dischi ho ritagliato delle "porte" che sono leggermente più grandi del prigioniero e consentono il passaggio da un piano all'altro.

Tra un disco e l'altro, per completare le camere ho messo delle pareti verticali che impediscono al prigioniero di muoversi liberamente in un piano. La combinazione di porte e pareti costruisce il percorso obbligato per raggiungere il piano più alto che è anche l'uscita dalla prigione.

Forse in questa foto si vede meglio la combinazione di porte e pareti per arrivare all'uscita.


Qui invece si vede (spero) il prigioniero mentre attraversa una porta, il tubo dovrebbe essere chiuso come si vede nelle foto successive

Quindi ho ritagliato la parte di tubo in eccesso, per il primo prototipo mi basta questo percorso. E' breve, ma nasconde già qualche insidia!


Purtroppo i dischi all'interno sono troppo grandi e non riesco a chiudere perfettamente il tubo, ma mi accontenterò.

In questa foto si vede il prigioniero nella sua versione "definitiva" e funzionale.
La prima versione non era fissata e lo spiedino poteva muoversi troppo liberamente, ho risolto spostando la sagoma del prigioniero (ci vuole fantasia) al centro dello spiedino, ho bucato il disco in basso in modo da creare un alloggiamento per lo spiedino e ora il prigioniero si muove meglio!

Adesso mancano solo i playtest, e poi deciderò se è il caso di cimentarmi nella costruzione di un prototipo in legno ... magari con l'aiuto di qualcuno che abbia una manualità migliore della mia.

08 maggio 2009

I Siftables si fanno strada

Questi aggeggi mi hanno ispirato tanto fin dall'inizio, infatti avevo già parlato dei SIFTABLES qualche post fa e se ancora non sai cosa sono conviene che vai a leggere quel post.
Ovviamente non sono stato l'unico a notarli ed a notare le loro potenzialità ludiche: anche gli inventori di giochi della comunità BGDF se ne sono accorti!

La community di Board Games Design Forum si occupa di inventare giochi da tavolo e mensilmente indice un concorso interno per il gioco inedito più bello. Senza premi e solo per il gusto di mettersi in gioco inventando giochi (il gioco di parole era banale, ma voluto ^_^). I partecipanti devono inventare un gioco da tavolo sfidandosi su un tema comune o su una serie di materiali da usare o su una meccanica da applicare al gioco.
Il testo del tema di Maggio è "The Horror of the Siftables" ovvero devono produrre un gioco a tema Horror in cui siano utilizzati pesantemente i siftables!
Per me che aspiro a inventare un gioco da tavolo (attualmente ne ho 4 in lavorazione) normalmente è molto istruttivo vedere come ogni autore affronta il tema e seguo i loro concorsi con molto interesse, questa volta sono incuriosito il doppio!!

L'altra cosa che mi incuriosisce è come fanno questi qua a inventare un gioco al mese ... io e i miei 4 prototipi andiamo avanti così da parecchio tempo!

02 settembre 2008

Ultrasuoni per toccare gli oggetti

I videogames sono una miniera di sensazioni ottiche e uditive, purtroppo il senso del tatto è quasi completamente trascurato. Esclusi i controller che vibrano e i force feedback non c'è la possibilità di sentire sotto le proprie mani gli oggetti virtuali che incontriamo.
Ma c'è chi sta cercando di metterci una pezza: un team di ricercatori giapponesi ha sviluppato un sistema basato sull'uso degli ultrasuoni.
Usando una videocamera viene tracciata la posizione della mano e tramite una apposita periferica sulla mano stessa vengono proiettate delle onde sonore (a frequenze inudibili). Queste vengono percepite proprio come se ci fosse un oggetto.
In questo momento il prototipo è capace di simulare solo superfici orizzontali (essendo capace di trasmettere onde solo in verticale), l'altro limite è la poca forza che riescono ad imprimere alle onde che viene tradotta dai nostri sensi in "consistenza" dell'oggetto toccato.
Ma sono "piccoli" problemi che troveranno una soluzione.
Già immagino le applicazioni pratiche di questa tecnologia, possibilmente su SecondLife o altri mondi virtuali che aspettano solo di poter diventare "consistenti".

Solo che sono certo che le prime applicazioni saranno a sfondo sessuale: come dare torto a tutti quelli che passeranno ore ed ore ad accarezzare i corpi perfetti e fedelmente riprodotti dagli ultrasuoni, di modelle, attrici e pornostar? Basta riuscire a fare smettere di latrare tutti i cani del vicinato! O_o