Siamo in supporto agli animatori e alle animatrici di Lego durante il bimbus village.
Agitazione, confusione, spiegazioni e bambini riempiranno il nostro fine settimana, ma già so che ne è valsa la pena: un po' per misurarci con un evento di questo tipo, ma anche perché so che porteremo "a casa" tanta soddisfazione e qualche nuovo amico.
Ecco le primissime foto che abbiamo fatto, se ne fate altre fatecelo sapere che le pubblicherò qui.
Quindi oggi, domani e dopodomani ci troverete presso lo stand Lego al Le Zagare, potete passare a trovarci anche tra una spesa e l'altra
ciao
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21 maggio 2010
20 aprile 2010
Lunar command
Lego Lunar Command è il gioco che mi è piaciuto di più tra quelli della nuova linea di giochi da tavolo Lego. E' un gioco da tavola strategico adatto al pubblico adulto che desidera un certo impegno di materia grigia e può essere giocato anche dai più piccoli.
Nella scatola troverete i pezzi lego per costruire il gioco, le istruzioni di montaggio, il manuale del gioco e una mascherina per sveltire il montaggio. Proprio grazie alla mascherina riuscirete a montare molto velocemente il gioco e anche a ripristinare la situazione iniziale per una nuova partita in meno di un minuto. Molto comoda!
Le istruzioni di montaggio sono chiare come nello standard Lego, dopo averlo montato la prima volta difficilmente lo smonterete di nuovo, quindi vi servirà solo la mascherina a cui conviene prestare particolare attenzione.
Il manuale contiene le spiegazioni in tante lingue (come dovrebbero fare anche gli editori di altri giochi da tavolo), le regole sono brevi e semplici, ma se ciò non bastasse sul sito Lego ci sono le spiegazioni sotto forma di video animati. Davvero ben fatti! Ecco quello di Lunar Command
Andiamo a vedere il gioco vero e proprio.
In Lunar command dovete formare un equipaggio completo per lanciare il razzo lunare, potrete arruolare robot e astronauti facendoli entrare nelle basi spaziali che costruirete.
Su una basetta Lego piuttosto ampia, che è la plancia, ci sono due segnapunti colorati per le due squadre, in corrispondenza del punteggio massimo c'è il razzo lunare per cui siete in competizione, sulla plancia ci sono anche diversi astronauti e robot che sono quelli che vi consentiranno di vincere la partita e ci sono anche 4 UFO che potete utilizzare per bloccare le costruzioni del vostro avversario e per bloccare il movimento dei robot. Ci sono due inizi di base spaziale colorati per ogni giocatore.
In Lunar command il dado è pre-costruito in una disposizione iniziale che non cambierà durante la partita. Sulle facce ci sono dei tassellini colorati in bianco, grigio, giallo e arancione/verde che indicano le azioni a disposizione. All'inizio del turno lo lancerete e potrete scegliere un colore tra quelli che sono usciti, effettuerete l'azione corrispondente.
Le azioni sono molto semplici. Bianco: aggiungi un pezzo bianco alla tua base spaziale, Giallo: puoi far fare 4 passi (in totale) ad astronauti e/o robot, Grigio: puoi muovere un UFO di 4 passi. Verde e Arancione indicano che il giocatore di turno può aggiungere un pezzo del suo colore alla base spaziale.
Ogni volta che aggiungete un pezzo di base spaziale dovete stare attenti a piazzarlo in modo che sia in comunicazione con uno dei due punti iniziali del vostro colore e che non sia collegato con un altro pezzo uguale.
Quando sarete riusciti a costruire una base spaziale chiusa dovrete verificare quale dei due giocatori ha sul suo perimetro il maggior numero di pezzi colorati. Quel giocatore si accaparrerà tutti i membri di equipaggio che vi si trovano dentro e anche quelli che riuscirà a fargli entrare dopo. Aggiungerà 1 punto per ogni robot e 2 punti per ogni astronauta.
Il primo ad avere un equipaggio del valore totale di 12 punti vincerà la partita.
Il gioco, ben giocato, diventa quasi scacchistico, nonostante la presenza del dado, facendo contenti anche i verigiocatorichenondevonochiederemai.
Cambiare le regole a questo gioco non è una cosa facile: il gioco sembra molto ben fatto e intervenire modificandolo potrebbe sbilanciarlo e renderlo meno bello. Mala tentazione è fortissima e io, in pieno stile Lego, non resisto.
Variante "Il traditore"
componenti in più rispetto alla scatola base: 6 astronauti di colore nero, 6 tassellini neri per il dado.
Modifica al dado: costruire il dado solo con un tassellino nero su ogni faccia.
Modifica alle regole:
Ad ogni tiro del dado dovete aggiungere su una delle facce visibili del dado (non in quella sotto) un tassellino tra quelli a disposizione (giallo, bianco o verde/arancione, nero). Se non potete aggiungerne perché manca spazio sul dado o perché non ci sono tassellini disponibili allora non fatelo.
Quindi scegliete l'azione tra quelle della faccia sopra il dado.
Ogni volta che esce il tassellino nero, in alternativa alle altre opzioni potrete scegliere
A - di mettere un traditore in un equipaggio (vostro o del vostro avversario)
B - di attivare un traditore
Il traditore vale 2 punti vittoria fin quando è parte di un equipaggio, attivare il traditore significa toglierlo dall'equipaggio e rimetterlo nella riserva, quindi rimuovere un tassellino a scelta dal dado oppure spostare un pezzo bianco collegato alle proprie stazioni spaziali, il pezzo non deve essere rimosso, ma deve essere riposizionato sulla plancia.
Sono un po' indietro col playtest, ma conto di provarlo presto.
Tu l'hai provato? che ne pensi?
Nella scatola troverete i pezzi lego per costruire il gioco, le istruzioni di montaggio, il manuale del gioco e una mascherina per sveltire il montaggio. Proprio grazie alla mascherina riuscirete a montare molto velocemente il gioco e anche a ripristinare la situazione iniziale per una nuova partita in meno di un minuto. Molto comoda!
Le istruzioni di montaggio sono chiare come nello standard Lego, dopo averlo montato la prima volta difficilmente lo smonterete di nuovo, quindi vi servirà solo la mascherina a cui conviene prestare particolare attenzione.
Il manuale contiene le spiegazioni in tante lingue (come dovrebbero fare anche gli editori di altri giochi da tavolo), le regole sono brevi e semplici, ma se ciò non bastasse sul sito Lego ci sono le spiegazioni sotto forma di video animati. Davvero ben fatti! Ecco quello di Lunar Command
Andiamo a vedere il gioco vero e proprio.
In Lunar command dovete formare un equipaggio completo per lanciare il razzo lunare, potrete arruolare robot e astronauti facendoli entrare nelle basi spaziali che costruirete.
Su una basetta Lego piuttosto ampia, che è la plancia, ci sono due segnapunti colorati per le due squadre, in corrispondenza del punteggio massimo c'è il razzo lunare per cui siete in competizione, sulla plancia ci sono anche diversi astronauti e robot che sono quelli che vi consentiranno di vincere la partita e ci sono anche 4 UFO che potete utilizzare per bloccare le costruzioni del vostro avversario e per bloccare il movimento dei robot. Ci sono due inizi di base spaziale colorati per ogni giocatore.
In Lunar command il dado è pre-costruito in una disposizione iniziale che non cambierà durante la partita. Sulle facce ci sono dei tassellini colorati in bianco, grigio, giallo e arancione/verde che indicano le azioni a disposizione. All'inizio del turno lo lancerete e potrete scegliere un colore tra quelli che sono usciti, effettuerete l'azione corrispondente.
Le azioni sono molto semplici. Bianco: aggiungi un pezzo bianco alla tua base spaziale, Giallo: puoi far fare 4 passi (in totale) ad astronauti e/o robot, Grigio: puoi muovere un UFO di 4 passi. Verde e Arancione indicano che il giocatore di turno può aggiungere un pezzo del suo colore alla base spaziale.
Ogni volta che aggiungete un pezzo di base spaziale dovete stare attenti a piazzarlo in modo che sia in comunicazione con uno dei due punti iniziali del vostro colore e che non sia collegato con un altro pezzo uguale.
Quando sarete riusciti a costruire una base spaziale chiusa dovrete verificare quale dei due giocatori ha sul suo perimetro il maggior numero di pezzi colorati. Quel giocatore si accaparrerà tutti i membri di equipaggio che vi si trovano dentro e anche quelli che riuscirà a fargli entrare dopo. Aggiungerà 1 punto per ogni robot e 2 punti per ogni astronauta.
Il primo ad avere un equipaggio del valore totale di 12 punti vincerà la partita.
Il gioco, ben giocato, diventa quasi scacchistico, nonostante la presenza del dado, facendo contenti anche i verigiocatorichenondevonochiederemai.
Cambiare le regole a questo gioco non è una cosa facile: il gioco sembra molto ben fatto e intervenire modificandolo potrebbe sbilanciarlo e renderlo meno bello. Mala tentazione è fortissima e io, in pieno stile Lego, non resisto.
Variante "Il traditore"
componenti in più rispetto alla scatola base: 6 astronauti di colore nero, 6 tassellini neri per il dado.
Modifica al dado: costruire il dado solo con un tassellino nero su ogni faccia.
Modifica alle regole:
Ad ogni tiro del dado dovete aggiungere su una delle facce visibili del dado (non in quella sotto) un tassellino tra quelli a disposizione (giallo, bianco o verde/arancione, nero). Se non potete aggiungerne perché manca spazio sul dado o perché non ci sono tassellini disponibili allora non fatelo.
Quindi scegliete l'azione tra quelle della faccia sopra il dado.
Ogni volta che esce il tassellino nero, in alternativa alle altre opzioni potrete scegliere
A - di mettere un traditore in un equipaggio (vostro o del vostro avversario)
B - di attivare un traditore
Il traditore vale 2 punti vittoria fin quando è parte di un equipaggio, attivare il traditore significa toglierlo dall'equipaggio e rimetterlo nella riserva, quindi rimuovere un tassellino a scelta dal dado oppure spostare un pezzo bianco collegato alle proprie stazioni spaziali, il pezzo non deve essere rimosso, ma deve essere riposizionato sulla plancia.
Sono un po' indietro col playtest, ma conto di provarlo presto.
Tu l'hai provato? che ne pensi?
19 aprile 2010
L'invenzione Lego
Lego è il nome delle costruzioni nel mondo, così come Camogli è il nome del panino al prosciutto se siete in autostrada.
Dal 1932 Lego ci mette sul tavolo mattoncini colorati per farci crescere felici: piatti, lunghi, singoli, a cilindro o di altre fantasiose forme, permettendoci di assemblare quello che vogliamo: sia agglomerati insignificanti che riproduzioni fedeli di modelli reali. E non esagero dicendo che fanno crescere felici, confessatelo anche voi che montare e smontare, anche senza un progetto nella testa, è un fenomenale antistress, confessatelo anche voi che il rumore che fate mentre rovistate nella scatola è un massaggio per le orecchie! confessate! E così se crescendo vi trovate ancora ad assemblare blocchetti, riproducendo le astronavi di guerre stellari o cittadine di campagna o qualsiasi altra cosa, sappiate che non siete soli! Per voi che ancora assemblate, costruite, progettate e smontate ci sono i Lego User Group, con in testa l'ITLUG per ritrovarvi tra appassionati.
Quando ho scoperto che la Lego si era lanciata nel mondo dei giochi da tavolo mi sono incuriosito moltissimo. Per fortuna la Lego ha risposto all'appello dell'associazione di cui faccio parte. Così ora mi trovo 10 scatole da provare. Cercherò di raccontarvi le mie impressioni su tutti i giochi Lego. ma vi assicuro che la cosa migliore da fare è venire a provarli di persona il MercoLudì.
Lego ha apportato nel mondo dei giochi da tavolo alcune novità. Vediamole.
Ha inventato il dado componibile, questa è la vera novità introdotta da questi giochi. Sul dado Lego è possibile montare i soliti pezzi della lego. Utilizzando dei pezzi ad hoc è possibile comporre il dado come si vuole. E' possibile ottenere il classico dado numerato, ma è possibile anche ottenere effetti diversi applicando delle placchette 1x1 oppure 1x2 oppure 2x2 di diversi colori. Gli spigoli del dado sono rivestiti di una gomma morbida e molto elastica che ne favorisce il rotolamento.
Un'immagine vale più di 1000 parole, un video forse vale ancora di più
Un altro valore aggiunto dei giochi da tavolo Lego è la terza dimensione. Non che nei giochi da tavolo sia indispensabile, ma i giochi con componenti tridimensionali sono rari e spesso risultano molto costosi. Nei giochi lego questa caratteristica è innata. L'ultima novità che ha portato Lego è quella di riportare il concetto delle costruzioni ai giochi da tavolo. Infatti nelle sue scatole troverete un regolamento perfettamente giocabile affiancato da alcuni "mattoncini" di regole che potrete utilizzare aggiungendole al gioco o sostituendo alcune regole del gioco base. Oltre a questo, nel manuale stesso, sarete invogliati a creare le vostre regole, a personalizzare il gioco, perché no, a crearne uno tutto voi!
Scommetto che presto salterà fuori nel sito Lego un elenco di varianti alle regole base inventate dai giocatori stessi a cui potrete attingere per giocare in modi diversi gli stessi giochi.
Scusate se è poco!
Dal 1932 Lego ci mette sul tavolo mattoncini colorati per farci crescere felici: piatti, lunghi, singoli, a cilindro o di altre fantasiose forme, permettendoci di assemblare quello che vogliamo: sia agglomerati insignificanti che riproduzioni fedeli di modelli reali. E non esagero dicendo che fanno crescere felici, confessatelo anche voi che montare e smontare, anche senza un progetto nella testa, è un fenomenale antistress, confessatelo anche voi che il rumore che fate mentre rovistate nella scatola è un massaggio per le orecchie! confessate! E così se crescendo vi trovate ancora ad assemblare blocchetti, riproducendo le astronavi di guerre stellari o cittadine di campagna o qualsiasi altra cosa, sappiate che non siete soli! Per voi che ancora assemblate, costruite, progettate e smontate ci sono i Lego User Group, con in testa l'ITLUG per ritrovarvi tra appassionati.
Quando ho scoperto che la Lego si era lanciata nel mondo dei giochi da tavolo mi sono incuriosito moltissimo. Per fortuna la Lego ha risposto all'appello dell'associazione di cui faccio parte. Così ora mi trovo 10 scatole da provare. Cercherò di raccontarvi le mie impressioni su tutti i giochi Lego. ma vi assicuro che la cosa migliore da fare è venire a provarli di persona il MercoLudì.
Lego ha apportato nel mondo dei giochi da tavolo alcune novità. Vediamole.
Ha inventato il dado componibile, questa è la vera novità introdotta da questi giochi. Sul dado Lego è possibile montare i soliti pezzi della lego. Utilizzando dei pezzi ad hoc è possibile comporre il dado come si vuole. E' possibile ottenere il classico dado numerato, ma è possibile anche ottenere effetti diversi applicando delle placchette 1x1 oppure 1x2 oppure 2x2 di diversi colori. Gli spigoli del dado sono rivestiti di una gomma morbida e molto elastica che ne favorisce il rotolamento.
Un'immagine vale più di 1000 parole, un video forse vale ancora di più
Un altro valore aggiunto dei giochi da tavolo Lego è la terza dimensione. Non che nei giochi da tavolo sia indispensabile, ma i giochi con componenti tridimensionali sono rari e spesso risultano molto costosi. Nei giochi lego questa caratteristica è innata. L'ultima novità che ha portato Lego è quella di riportare il concetto delle costruzioni ai giochi da tavolo. Infatti nelle sue scatole troverete un regolamento perfettamente giocabile affiancato da alcuni "mattoncini" di regole che potrete utilizzare aggiungendole al gioco o sostituendo alcune regole del gioco base. Oltre a questo, nel manuale stesso, sarete invogliati a creare le vostre regole, a personalizzare il gioco, perché no, a crearne uno tutto voi!
Scommetto che presto salterà fuori nel sito Lego un elenco di varianti alle regole base inventate dai giocatori stessi a cui potrete attingere per giocare in modi diversi gli stessi giochi.
Scusate se è poco!
13 aprile 2010
un gioco da tavolo da 40000 dollari
Giusto per curiosità, Ci vogliono 40000 dollari per costruire un gioco da tavolo con meccanismi fatti in rovere invecchiato, pietra intagliata e foglie d'oro intarsiate. Tanto?Non è poi così tanto se il gioco è una copia unica e soprattutto se è stato fatto per essere il protagonista di un film: infatti dopo il divertente Jumanji e il simpatico Zathura, il cinema torna a buttare l'occhio (della cinepresa) su un gioco da tavolo e pubblica "Black waters of echo's pond".
Come potete vedere dalle foto in questo post la plancia è molto grande e sembra anche bella da vedere e da toccare. Purtroppo la meccanica principale del gioco è la solita roll&move, ma, perdete le speranze, un film su Agricola non lo faranno mai.
Per quello che ho potuto capire dal trailer e dalle foto si gioca a turni, nel proprio turno si lanciano i dadi, si muove la propria pedina sui simboli del tabellone e si pesca una carta. Poi inizia l'invenzione su cui si basa il gioco: il giocatore guarda nello specchio al centro del tabellone che rappresenta "lo stagno dell'eco" (Echo's pond) in cui si materializzano le visioni dei suoi segreti, delle sue fantasie e dei suoi incubi (la black water?). Il film ha un taglio horror, quindi le scene viste nello specchio si materializzano o sconvolgono i protagonisti uscendo dalla dimensione del gioco e invadendo la realtà ... del film.Insomma, probabilmente non sarà un filmone, ma io lo vedrei volentieri!
12 aprile 2010
Cucuzza chiama Lego, Lego risponde!
"Testa ca non parra si chiama cucuzza" dice il proverbio siciliano.
Io non sono una cucuzza e quando ho sentito Roberto Corbellini, intervistato a Play da Frequenza Ludica mi sono detto: devo parlargli!
Quindi ho telefonato in casa Lego, ma a causa di un po' di sfortuna non sono riuscito a parlare subito con Roberto, quindi ho cercato sulle nuove pagine bianche: l'ho cercato su facebook. E l'ho trovato!
Gli ho scritto 2 parole, mi ha risposto quasi subito! Che bello trovare tutta questa disponibilità in un'azienda così grande! Però non è finita qui. Dopo il primo contatto nella mail di fb, ci siamo sentiti al telefono e Roberto era davvero contento di sentirmi. Fedele alla linea aziendale, mi ha detto che i giochi Lego devono essere provati per superare la diffidenza della gente e ci ha dato la possibilità di aiutarli in questo!
Visto che noi facciamo giocare la gente al MercoLudì, Roberto mi ha fatto inviare dalla Lego un po' di "materiale".
Ci ha mandato uno striscione, un paio di dadoni di cartone, qualche gadget e soprattutto uno scatolone che conteneva TUTTI i nuovi giochi Lego! Si, avete capito bene: tutti e 10!
Rita è impazzita e li ha aperti tutti subito insieme ai bambini, poi abbiamo passato due giorni tutti insieme a montare, smontare, a giocare e a rigiocare! Tutta la famiglia insieme! ok, ok, ...i bambini ad un certo punto non ce la facevano più, mica potevamo costringerli! ma noi abbiamo continuato ^_^
Tra i giochi ce ne sono per tutti i palati!
C'è il Ramses pyramids (unico gioco d'autore) che piacerà agli appassionati di Knizia, c'è lo scacchistico Lunar Command (che è quello che mi è piaciuto più di tutti), c'è Race 3000 se vi piacciono le macchinine (il gioco che è piaciuto di più a Riccardo), c'è Robo champ se vi piacciono i robottoni (quello preferito da Ale) e c'è Creationary che è piaciuto a tutti! ... e a Rita? a Rita sono piaciuti questi e anche tutti gli altri!
Insomma, se avete voglia potete venire a toccare con mano questi nuovi giochi, nelle serate che organizziamo.
Anzi mercoledì prossimo regaleremo un esclusivo, fichissimo e glamouroso gadget Lego ad ogni persona che verrà a giocare con noi (fino ad esaurimento scorte).
Io non sono una cucuzza e quando ho sentito Roberto Corbellini, intervistato a Play da Frequenza Ludica mi sono detto: devo parlargli!
Quindi ho telefonato in casa Lego, ma a causa di un po' di sfortuna non sono riuscito a parlare subito con Roberto, quindi ho cercato sulle nuove pagine bianche: l'ho cercato su facebook. E l'ho trovato!
Gli ho scritto 2 parole, mi ha risposto quasi subito! Che bello trovare tutta questa disponibilità in un'azienda così grande! Però non è finita qui. Dopo il primo contatto nella mail di fb, ci siamo sentiti al telefono e Roberto era davvero contento di sentirmi. Fedele alla linea aziendale, mi ha detto che i giochi Lego devono essere provati per superare la diffidenza della gente e ci ha dato la possibilità di aiutarli in questo!
Visto che noi facciamo giocare la gente al MercoLudì, Roberto mi ha fatto inviare dalla Lego un po' di "materiale".Ci ha mandato uno striscione, un paio di dadoni di cartone, qualche gadget e soprattutto uno scatolone che conteneva TUTTI i nuovi giochi Lego! Si, avete capito bene: tutti e 10!
Rita è impazzita e li ha aperti tutti subito insieme ai bambini, poi abbiamo passato due giorni tutti insieme a montare, smontare, a giocare e a rigiocare! Tutta la famiglia insieme! ok, ok, ...i bambini ad un certo punto non ce la facevano più, mica potevamo costringerli! ma noi abbiamo continuato ^_^
Tra i giochi ce ne sono per tutti i palati!
C'è il Ramses pyramids (unico gioco d'autore) che piacerà agli appassionati di Knizia, c'è lo scacchistico Lunar Command (che è quello che mi è piaciuto più di tutti), c'è Race 3000 se vi piacciono le macchinine (il gioco che è piaciuto di più a Riccardo), c'è Robo champ se vi piacciono i robottoni (quello preferito da Ale) e c'è Creationary che è piaciuto a tutti! ... e a Rita? a Rita sono piaciuti questi e anche tutti gli altri!
Insomma, se avete voglia potete venire a toccare con mano questi nuovi giochi, nelle serate che organizziamo.
Anzi mercoledì prossimo regaleremo un esclusivo, fichissimo e glamouroso gadget Lego ad ogni persona che verrà a giocare con noi (fino ad esaurimento scorte).
09 aprile 2010
Ratman smaschera truffa su ebay
Oggi mi sono imbattuto su un annuncio pubblicato su ebay.it che metteva in vendita una copia (aperta) del gioco da tavolo "Rat-man: il gioco senza nome".
Il prezzo però mi è sembrato un po' alto. Il venditore dichiara "prezzo ufficiale: 87,60 € + 8,5 di spedizioni" e mette in vendita l'oggetto (di desiderio per collezionisti e appassionati) a "soli" 25 euro.
Solo che sul sito ufficiale del gioco, indicato ingenuamente dallo stesso venditore, si legge che a quel prezzo si possono ottenere ben quattro (4) copie del gioco!
Sicuramente sarà stata una svista, sicuramente sarà stato un errore, però sicuramente NON COMPRATELO! Spero che l'autore dell'annuncio si ravveda e provveda tempestivamente a cancellarlo o correggerlo e vi invito a visitare prima i negozi che abbiamo qui a Catania (lo stesso gioco lo trovate da Games e Comics Shop ad un prezzo accettabile) per evitare di prendere fregature.
Parola di Ratman!
PS del gioco non so assolutamente nulla, adesso mi informo!
07 aprile 2010
Report torneo di Carcassonne del 27/03/2010
Siamo cresciuti in qualità! Ecco cosa mi viene da pensare ricordando il torneo di Carcassonne dell'anno scorso!
vale la pena spendere due parole su questo, visto che ancora non aveva un vero e proprio report. Purtroppo tutti i blogger arrivano al bivio prima o poi del raccontare le cose o nel fare le cose. Scelta obbligata: fare le cose.
Scusate il gioco di parole, ma torniamo al torneo.
Tutti i giocatori preannunciati si sono presentati all'orario portando tante copie del gioco, dopo la canonica attesa dei ritardatari stavamo iniziando a comporre i tavoli, quando un problema "logistico" non indifferente, accompagnato da discussioni, mugugni e malumori, ci ha costretti ad un cambio repentino di programma. Ci è venuto in aiuto Mastro Colono in persona mettendo a disposizione la sua mansarda per il torneo.
Quindi ci siamo spostati tutti compatti e determinati verso la nuova "location".
Ricomposti i tavoli abbiamo deciso di affrontare un turno in meno del girone eliminatorio per recuperare un po' del tempo perso col trasferimento, quindi ci siamo finalmente tuffati nel mondo del gioco: i nostri cattivi pensieri si sono persi passeggiando per le strade di Carcassonne, costruendone le città e coltivandone i campi. C'era chi vinceva e chi perdeva, ma credo di non sbagliare dicendo che tutti si sono divertiti.
Questa volta ci siamo affidati ad un software per realizzare la composizione iniziale dei tavoli e per formare le coppie nei turni successivi, quindi sono stato alleggerito di gran parte del lavoro, ma soprattutto non ci sono state perdite di tempo tra una partita e l'altra per calcoli e classifiche!
Ora squillino le trombe e rullino i tamburi, preparate le mani per acclamare la vincitrice del torneo del 27/03/2010 di Carcassonne:
sconfiggendo tutti gli avversari che le si sono presentati davanti, si qualifica al primo posto: Letizia Nigrelli!!
clap clap!!
Brava Letizia! Sono fiero di averti fatto conoscere il gioco. Forse qualcuno vorrà spendere qualche parola sulla fortuna che hai dimostrato, ma non ti curar di loro!
Secondo posto per Massimiliano Cuccia
Terzo posto per Giuseppe Vario
Quarto posto per Alberto Vario
Complimenti a tutti i partecipanti! Grazie per avere portato le vostre copie di Carcassonne che ci hanno permesso di giocare la modalità Essen (ovvero sfide tra due giocatori per volta) che spero vi abbia fatto apprezzare meglio il gioco e tutto il torneo!
Io so che mi sono divertito e ... non vi nascondo che ne organizzerei un altro se ne avete voglia!!
PS ma i Vario al prossimo torneo li lasciamo fuori dalla porta? :-P
A proposito dei prossimi tornei vi ricordo che abbiamo organizzato anche quello de "I coloni di Catan" e quello de "I Marinai di Catan", siete tutti invitati!!
vale la pena spendere due parole su questo, visto che ancora non aveva un vero e proprio report. Purtroppo tutti i blogger arrivano al bivio prima o poi del raccontare le cose o nel fare le cose. Scelta obbligata: fare le cose.
Scusate il gioco di parole, ma torniamo al torneo.
Tutti i giocatori preannunciati si sono presentati all'orario portando tante copie del gioco, dopo la canonica attesa dei ritardatari stavamo iniziando a comporre i tavoli, quando un problema "logistico" non indifferente, accompagnato da discussioni, mugugni e malumori, ci ha costretti ad un cambio repentino di programma. Ci è venuto in aiuto Mastro Colono in persona mettendo a disposizione la sua mansarda per il torneo.
Quindi ci siamo spostati tutti compatti e determinati verso la nuova "location".
Ricomposti i tavoli abbiamo deciso di affrontare un turno in meno del girone eliminatorio per recuperare un po' del tempo perso col trasferimento, quindi ci siamo finalmente tuffati nel mondo del gioco: i nostri cattivi pensieri si sono persi passeggiando per le strade di Carcassonne, costruendone le città e coltivandone i campi. C'era chi vinceva e chi perdeva, ma credo di non sbagliare dicendo che tutti si sono divertiti.
Questa volta ci siamo affidati ad un software per realizzare la composizione iniziale dei tavoli e per formare le coppie nei turni successivi, quindi sono stato alleggerito di gran parte del lavoro, ma soprattutto non ci sono state perdite di tempo tra una partita e l'altra per calcoli e classifiche!
Ora squillino le trombe e rullino i tamburi, preparate le mani per acclamare la vincitrice del torneo del 27/03/2010 di Carcassonne:
sconfiggendo tutti gli avversari che le si sono presentati davanti, si qualifica al primo posto: Letizia Nigrelli!!
clap clap!!
Brava Letizia! Sono fiero di averti fatto conoscere il gioco. Forse qualcuno vorrà spendere qualche parola sulla fortuna che hai dimostrato, ma non ti curar di loro!
Secondo posto per Massimiliano Cuccia
Terzo posto per Giuseppe Vario
Quarto posto per Alberto Vario
Complimenti a tutti i partecipanti! Grazie per avere portato le vostre copie di Carcassonne che ci hanno permesso di giocare la modalità Essen (ovvero sfide tra due giocatori per volta) che spero vi abbia fatto apprezzare meglio il gioco e tutto il torneo!
Io so che mi sono divertito e ... non vi nascondo che ne organizzerei un altro se ne avete voglia!!
PS ma i Vario al prossimo torneo li lasciamo fuori dalla porta? :-P
A proposito dei prossimi tornei vi ricordo che abbiamo organizzato anche quello de "I coloni di Catan" e quello de "I Marinai di Catan", siete tutti invitati!!
26 febbraio 2010
Sei una rana con i bambini
"Sei una rana" è l'ultimo gioco, in ordine di tempo, che sto sviluppando.Ci sono arrivato un passo per volta, inventando un gioco dopo l'altro, cercando di spingermi verso giochi sempre più semplici. Questa volta penso di avercela fatta, "sei una rana" è un gioco semplice e gestibile.
Il primo playtest al pubblico l'ho fatto durante il primo incontro dietro le quinte, i ragazzi mi hanno dato dei suggerimenti utilissimi che hanno portato all'introduzione di un tabellone. Ho messo Rita a lavorare e adesso il gioco gode di un tabellone fatto di carta velina che raffigura un pentolone da strega con tante bolle colorate e una serie di mele rosse e succose disegnate sui dischi che ho ritagliato da una scatola di cartone.
Adesso che il gioco ha una grafica, anche se ancora incompleta, ho deciso di presentarlo ai piccoli di casa. Si tratta dei miei figli e dei miei nipotoni (10, 9, 8 e 4 anni per la più piccola).
Ho letto le parti più importanti del regolamento a voce alta cercando di lasciare il più possibile a loro l'organizzazione della partita. Facendo questa cosa mi sono reso conto che ho usato certe parole che non sono adatte a loro e mi sono accorto anche che certe regole rendono il gioco inutilmente più difficile. Avrei dovuto ascoltare Fantavir che me lo aveva già detto, ma certe cose bisogna vederle con i propri occhi.
Hanno giocato tutti, entusiasti della novità e colpiti dal tabellone, durante questa parte del playtest io mi sono limitato solo a spiegare il significato delle magie man mano che capitavano. Dopo le prime partite ho giocato con loro e poi mi sono allontanato lasciandoli soli.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che Rik (8) e Antonio(10) hanno continuato a giocare un paio di partite da soli e anche dal fatto che il regolamento scritto rivolgendosi alle streghe (quindi tutto al femminile) non ha portato alcuna esitazione in questi maschioni allergici alle gonnelle (tipico della loro età).
Cosa ho capito in questo playtest?
1 - la zona centrale che trasforma in una rana deve essere un po' più piccola.
2 - 3 passi di distanza sono tanti per i bambini
3 - la regola del "chi tocca il pentolone" è superflua
4 - ricordare a memoria i punti vergogna e le trasformazioni acquisite non è facile, serve qualche "ausilio"
5 - il regolamento è da semplificare
6- devo verificare che i simboli delle maledizioni delle streghe siano di immediata comprensione.
Insomma, come al solito, c'è un sacco di lavoro da fare. Però è stata una bella soddisfazione vederli giocare e divertirsi col mio gioco.
25 gennaio 2010
Primo incontro Dietro le Quinte
Il post lo trovate sul nuovo blog
http://giochidietrolequinte.blogspot.com/2010/01/primo-incontro-dietro-le-quinte.html
http://giochidietrolequinte.blogspot.com/2010/01/primo-incontro-dietro-le-quinte.html
15 gennaio 2010
Dietro le quinte
Quando giochiamo a un bel gioco ce lo godiamo calandoci nell'ambientazione, tirando dadi e muovendo pupini. Però dietro alle belle scatole colorate ci sono loro: gli autori di giochi. I grandi Wallace, Knizia, Faidutti, ma anche gli italiani Mori, Obert, Colovini, Chiarvesio, Porazzi, Angiolino e tanti altri. Loro stanno dietro le quinte a fare "il lavoro duro", quello che quando giochiamo non si vede.
Proprio questo weekend tanti autori italiani si riuniranno per provare, far provare, migliorare e per esporre le loro creazioni agli editori durante l'incontro per Inventori di Giochi che si chiama IDEAG.
Sono sicuro che ognuno di voi ha trovato qualche gioco migliorabile, che ognuno di voi ha pensato a qualche ambientazione che gli piacerebbe giocare, solo che il gioco che piace a voi non c'è. E allora?
Se vuoi, puoi passare dietro le quinte.
Puoi DIVENTARE UN AUTORE DI GIOCHI, ma per farlo serve passione e tecnica.
Ti sto invitando ad incontrarci regolarmente (serate alternative al mercoLudì) per provare i tuoi e i miei giochi, per esaminare insieme i capolavori e cercare di capire cosa li rende grandi, per studiare insieme teoria del gioco o anche solo per parlare di giochi.
Ti sto invitando ad inventare un gioco. Sei pronto per passare dietro le quinte?
Proprio questo weekend tanti autori italiani si riuniranno per provare, far provare, migliorare e per esporre le loro creazioni agli editori durante l'incontro per Inventori di Giochi che si chiama IDEAG.
Sono sicuro che ognuno di voi ha trovato qualche gioco migliorabile, che ognuno di voi ha pensato a qualche ambientazione che gli piacerebbe giocare, solo che il gioco che piace a voi non c'è. E allora?
Se vuoi, puoi passare dietro le quinte.
Puoi DIVENTARE UN AUTORE DI GIOCHI, ma per farlo serve passione e tecnica.
Ti sto invitando ad incontrarci regolarmente (serate alternative al mercoLudì) per provare i tuoi e i miei giochi, per esaminare insieme i capolavori e cercare di capire cosa li rende grandi, per studiare insieme teoria del gioco o anche solo per parlare di giochi.
Ti sto invitando ad inventare un gioco. Sei pronto per passare dietro le quinte?
06 novembre 2009
Il blog del mercoludì
Il gruppo del mercoludì si è organizzato con facebook, quasi da sempre. Ha funzionato e continua a funzionare. Solo che scovare nuovi giocatori non è semplice: vi nascondete nei posti più impensati, siete distratti (ammettetelo) e a volte non gradite facebook.
Proprio per voi ho messo in piedi un blog dedicato esclusivamente agli incontri del mercoludì. Mi sono talmente tanto concentrato su di voi (giocatori che non conosco) che i giocatori che conosco e gli stessi che vengono a giocare regolarmente non ne sapevano nulla del blog!!
E' il momento di cospargersi il capo di cenere e colmare questa lacuna.
In più nel mio blog (questo qua che stai leggendo è il mio blog, che non si dica che non ve l'ho detto) ho messo un ciappettino nella barra laterale, lo trovi in alto a destra, che riporta i titoli dei post del blog del mercoludì.
Quindi siete stati avvertiti tutti. Vecchi e nuovi.
E poi ci sono grandi novità: abbiamo trovato una sede, quindi facciamo un altro passo avanti verso il futuro. Ed è proprio al futuro che stiamo pensando in questi giorni: organizzeremo presto qualche cosa. Stay tuned!
Nel frattempo sappi che puoi trovarci qui in questa bella sede, più o meno tutti i mercoledì!
Proprio per voi ho messo in piedi un blog dedicato esclusivamente agli incontri del mercoludì. Mi sono talmente tanto concentrato su di voi (giocatori che non conosco) che i giocatori che conosco e gli stessi che vengono a giocare regolarmente non ne sapevano nulla del blog!!
E' il momento di cospargersi il capo di cenere e colmare questa lacuna.
In più nel mio blog (questo qua che stai leggendo è il mio blog, che non si dica che non ve l'ho detto) ho messo un ciappettino nella barra laterale, lo trovi in alto a destra, che riporta i titoli dei post del blog del mercoludì.
Quindi siete stati avvertiti tutti. Vecchi e nuovi.
E poi ci sono grandi novità: abbiamo trovato una sede, quindi facciamo un altro passo avanti verso il futuro. Ed è proprio al futuro che stiamo pensando in questi giorni: organizzeremo presto qualche cosa. Stay tuned!
Nel frattempo sappi che puoi trovarci qui in questa bella sede, più o meno tutti i mercoledì!
20 ottobre 2009
5 regole per scrivere un regolamento
Ho trovato queste 5 regole sul blog di Brett J. Gilbert, mi sono piaciute e me le voglio appuntare qui: Le cinque 'C' per scrivere un buon regolamento
1 - Chiaro
Naturalmente è sempre importante scrivere di un gioco con chiarezza, ma per un autore di giochi è imperativo!
2 - Consistente
La consistenza ad alcuni potrebbe sembrare inutile pedanteria (ed effettivamente è vero che per avere un regolamento consistente si deve essere un po' pedanti), ma avere un regolamento inconsistente introduce la possibilità di confusione e di errori per i giocatori: chiamare lo stesso oggetto in due modi diversi genera ambiguità e domande nei giocatori. "Il nome diverso implica differenze semantiche? altrimenti perché avrebbero usato nomi diversi?"
Una parte del lavoro dell'autore di giochi consiste nel trovare un nome alle cose (attività che condivide con gli informatici) e questa è un'attività creativa e appagante. Quindi scegliete attentamente i termini da usare
3 - Conciso
Se userete più parole di quelle che sono effettivamente necessarie, probabilmente introdurrete ripetizioni, ed errori. Sicuramente state aggiungendo qualcosa di inutile, per definizione.
Non mi dilungherei oltre.
4 - Completo
Sicuramente il regolamento dovrebbe contenere tutte le regole del gioco.
Solo che raggiungere la completezza è un compito arduo se non impossibile. Ogni frase, anche nel regolamento più semplice, può generare casi limite per cui sarebbe necessario, per completezza, approfondire, specificare, ... cavillare.
Il compito dell'autore è quello di trovare il giusto compromesso tra "cavillare" e non dire. L'autore dovrebbe essere in grado di riconoscere quando una specifica può essere tralasciata perché i giocatori la interpreteranno correttamente, praticamente è come fare uno 0+numerone a WinForLife!
5 - Coerente
La coerenza è la 'C' più importante perché se il regolamento è coerente, sicuramente è anche completo, conciso, consistente e chiaro! Se il regolamento è coerente allora può essere considerato come un unico pezzo atomico.
e 6 - serve anche l'Eleganza!
Un regolamento elegante sfila sotto gli occhi dei giocatori e crea lo spazio ideale per comunicare come si gioca.
La strada per inventare un buon gioco passa dal suo regolamento, ... ne ho di strada da fare!
(thanks Gil!!)
1 - Chiaro
Naturalmente è sempre importante scrivere di un gioco con chiarezza, ma per un autore di giochi è imperativo!
2 - Consistente
La consistenza ad alcuni potrebbe sembrare inutile pedanteria (ed effettivamente è vero che per avere un regolamento consistente si deve essere un po' pedanti), ma avere un regolamento inconsistente introduce la possibilità di confusione e di errori per i giocatori: chiamare lo stesso oggetto in due modi diversi genera ambiguità e domande nei giocatori. "Il nome diverso implica differenze semantiche? altrimenti perché avrebbero usato nomi diversi?"
Una parte del lavoro dell'autore di giochi consiste nel trovare un nome alle cose (attività che condivide con gli informatici) e questa è un'attività creativa e appagante. Quindi scegliete attentamente i termini da usare
3 - Conciso
Se userete più parole di quelle che sono effettivamente necessarie, probabilmente introdurrete ripetizioni, ed errori. Sicuramente state aggiungendo qualcosa di inutile, per definizione.
Non mi dilungherei oltre.
4 - Completo
Sicuramente il regolamento dovrebbe contenere tutte le regole del gioco.
Solo che raggiungere la completezza è un compito arduo se non impossibile. Ogni frase, anche nel regolamento più semplice, può generare casi limite per cui sarebbe necessario, per completezza, approfondire, specificare, ... cavillare.
Il compito dell'autore è quello di trovare il giusto compromesso tra "cavillare" e non dire. L'autore dovrebbe essere in grado di riconoscere quando una specifica può essere tralasciata perché i giocatori la interpreteranno correttamente, praticamente è come fare uno 0+numerone a WinForLife!
5 - Coerente
La coerenza è la 'C' più importante perché se il regolamento è coerente, sicuramente è anche completo, conciso, consistente e chiaro! Se il regolamento è coerente allora può essere considerato come un unico pezzo atomico.
e 6 - serve anche l'Eleganza!
Un regolamento elegante sfila sotto gli occhi dei giocatori e crea lo spazio ideale per comunicare come si gioca.
La strada per inventare un buon gioco passa dal suo regolamento, ... ne ho di strada da fare!
(thanks Gil!!)
12 ottobre 2009
Giocate dal vivo: salvate i vaffanculo
Giuseppe: ma ti sei intrippatissimo con 'sta cosa (giochi da tavolo n.d.r.) mi ricorda il MUD all'uni
me: noooo, io sono sempre monotematico ed esaltato: lo sono stato per il MUD, per il bonsai, per l'acquario, per Call of duty per Enemy territory e non mi ricordo più le altre cose ... ora ci sono i giochi da tavolo. Però questa mi sta durando anche se cambia e si modifica nel tempo
Giuseppe: senti ma Battlefield 2?
me: purtroppo non è mai entrato nelle mie "passioni" non mi ci sono trovato
Giuseppe: capisco
me: voi ancora vi "vedete"?
Giuseppe: si sempre o quasi
me: io, quando mi sono accorto che passavo troppo tempo a sparacchiare, ho smesso. Mi stava assorbendo troppo e "assorbendo" è un termine letterale visto che tendo a monotematizzarmi, quindi ero letteralmente svuotato di ogni altra idea e pensiero ... una malattia!
Giuseppe: come per i giochi da tavolo allora :P
me: però ammettiamolo: una cosa è passare del tempo con una decina di amici dal vivo, un'altra è avere degli amici dietro lo schermo ... o no?
Giuseppe: si, questo è vero è la cosa che ci diciamo ogni volta che giochiamo che sarebbe bello farcene una dal vivo come una volta
me: infatti, alla fine anche se ci sono Peppe e Domenico a parlare in cuffia stiamo sempre davanti al monitor e l'interazione è sempre mediata, dal vivo invece anche se ogni tanto alzi la testa dal monitor e mandi un vaffanculo a qualcuno, il più delle volte non ti sta cagando perché è impegnato in una azione quindi il vaffanculo si perde nell'aria ... è peccato!!
Aderisci anche tu alla campagna: "giocate dal vivo: salvate i vaffanculo!"
Tutti i mercoledì si gioca dal vivo e possiamo scambiarci qualche amichevole vaffanculo. Non perdere l'occasione.
Rubriche:
chat,
giochi da tavolo,
giochi on line,
peppe,
vaffanculo
29 settembre 2009
Riambientazione di Drakon
Per aiutare con la sua tesi Marco, un nuovo amico conosciuto al MercoLudì, ho riadattato l'ambientazione del gioco Drakon in un mondo fantascientifico basato sui romanzi di Asimov.
L'ambientazione di un gioco fornisce una connessione emotiva con il gioco, significa che i giocatori vengono catapultati nell'ambiente, nell'epoca e nella situazione definita dal gioco. Un tema ben studiato comporta un coinvolgimento maggiore del giocatore e migliora la sua esperienza di gioco. Inoltre tanto più un gioco è aderente ad una ambientazione tanto più viene naturale ai giocatori accettarne il regolamento. Per questo secondo me è particolarmente importante una buona ambientazione.
Drakon ha una ambientazione fantasy: c'è un drago e c'è un labirinto. Ma soprattutto c'è la magia che consente ai giocatori di distruggere pezzi di labirinto, di sostituirli, di spostarli e di fare tante altre cose.
Quello che ho cercato di fare è stato di ottenere la trasposizione completa del gioco in una ambientazione sci-fi credibile e godibile.
Oltre a questo mi sono permesso di apportare qualche modifica al gioco originale, non perché non fosse già bello, ma perché mi sembrerebbe sterile lasciarlo completamente immutato, nel seguito di questo post troverete evidenziate le differenze col regolamento originale.
Oggi vi presento quello che ho fatto e vi sarò grato se vorrete darmi il vostro parere.
Titolo: La ricerca della terra
Golan Trevize vi ha mandati sul pianeta Comporellen a cercare le coordinate della Terra, il leggendario pianeta d'origine dell'umanità.
La struttura stessa del pianeta Comporellen è un ipercubo reso instabile da eventi passati da parecchi eoni, quindi entrare in determinate locazioni può provocare una distorsione della materia stessa ed una modifica del pianeta: sarà possibile teletrasportarsi, certe locazioni verranno distrutte, altre verranno rimpiazzate e altre ancora potranno cambiare la loro posizione all'interno del pianeta. Gli esploratori più esperti potranno trarre beneficio da questi 'meccanismi', appena avranno imparato a controllarli.
Il vostro compito è quello di esplorare Comporellen e trovare tutti i pezzi della mappa stellare che vi consentiranno di trovare il leggendario pianeta. Trevize ha deciso, giustamente, di premiare con una ricca ricompensa il primo che gli porterà una mappa stellare completa, quindi i vostri amici adesso sono i vostri avversari da battere e non vi risparmieranno i colpi bassi.
Come se non bastassero i problemi che avete già, sul pianeta Comporellen potreste incontrare il ministro dei trasporti Mitza Lizalor che userà tutti i mezzi a sua disposizione per trattenervi, per avere l'occasione impadronirsi della Far Star: la vostra astronave.
Ma adesso non avete tempo da perdere: andate alla ricerca della terra!
Scopo del gioco
In La ricerca della Terra ogni giocatore controlla uno degli esploratori sul pianeta Comporellen. Il primo esploratore che riuscirà a comporre una mappa stellare da 3 pezzi vincerà immediatamente.
Componenti
La dotazione di componenti non cambia rispetto al gioco originale, a parte le monete che sono sostituite da pezzi di mappa stellare e per questi è necessaria una descrizione a parte.
Le tessere non rappresentano più le camere del labirinto, ma sono diventate "locazioni di Comporellen" e sono divise in gruppi contraddistinti da un colore, i gruppi sono "monete", "tessere vuote", "altri effetti", con qualche variazione per movimentare un po' (ovvero qualche moneta potrebbe essere marcata col colore di uno degli altri gruppi, stessa cosa per tessere vuote e per altri effetti), mentre le tessere della psicostoria non appartengono a nessuno dei tre gruppi.
La mappa stellare
Ogni pezzo di mappa stellare è affiancabile ad un altro pezzo, nell'immagine qui sotto c'è una semplificazione di questo concetto e vi chiedo fare lo sforzo di immaginare una grafica adeguata che io non sono capace di realizzare. In pratica si tratta di un piccolo puzzle: il pezzo AB può essere affiancato da un lato al pezzo BC e dall'altro lato al pezzo CA
Un giocatore che dovesse trovare i pezzi come ad esempio indicati in figura avrebbe vinto la partita.
Preparazione del gioco, struttura dei Turni (ovvero piazzamento o movimento) non sono cambiati rispetto al gioco originale.
La miniatura di Lizalor
Lizalor prende esattamente il posto di Drakon e segue le regole del gioco originale.
Variante: gioco a squadre
Nel gioco a squadre i giocatori, minimo 4, giocano in gruppi esattamente come descritto nel regolamento originale, la differenza sta nel fatto che il gruppo deve comporre una mappa stellare di 5 pezzi per vincere, per esempio: BC, CA, AB, BC, CA.
Descrizione delle tessere locazione:
Le tessere locazione, per la maggior parte, non sono cambiate, le elenco qui tutte quante con una breve descrizione riadattata alla nuova ambientazione, evidenziando le novità e riportando il nome che aveva la tessera nel gioco originale.
Qui finisce questo pseudo-regolamento. Aggiungo solo qualche nota:
L'ambientazione di un gioco fornisce una connessione emotiva con il gioco, significa che i giocatori vengono catapultati nell'ambiente, nell'epoca e nella situazione definita dal gioco. Un tema ben studiato comporta un coinvolgimento maggiore del giocatore e migliora la sua esperienza di gioco. Inoltre tanto più un gioco è aderente ad una ambientazione tanto più viene naturale ai giocatori accettarne il regolamento. Per questo secondo me è particolarmente importante una buona ambientazione.
Drakon ha una ambientazione fantasy: c'è un drago e c'è un labirinto. Ma soprattutto c'è la magia che consente ai giocatori di distruggere pezzi di labirinto, di sostituirli, di spostarli e di fare tante altre cose.
Quello che ho cercato di fare è stato di ottenere la trasposizione completa del gioco in una ambientazione sci-fi credibile e godibile.
Oltre a questo mi sono permesso di apportare qualche modifica al gioco originale, non perché non fosse già bello, ma perché mi sembrerebbe sterile lasciarlo completamente immutato, nel seguito di questo post troverete evidenziate le differenze col regolamento originale.
Oggi vi presento quello che ho fatto e vi sarò grato se vorrete darmi il vostro parere.
Titolo: La ricerca della terra
Golan Trevize vi ha mandati sul pianeta Comporellen a cercare le coordinate della Terra, il leggendario pianeta d'origine dell'umanità.
La struttura stessa del pianeta Comporellen è un ipercubo reso instabile da eventi passati da parecchi eoni, quindi entrare in determinate locazioni può provocare una distorsione della materia stessa ed una modifica del pianeta: sarà possibile teletrasportarsi, certe locazioni verranno distrutte, altre verranno rimpiazzate e altre ancora potranno cambiare la loro posizione all'interno del pianeta. Gli esploratori più esperti potranno trarre beneficio da questi 'meccanismi', appena avranno imparato a controllarli.
Il vostro compito è quello di esplorare Comporellen e trovare tutti i pezzi della mappa stellare che vi consentiranno di trovare il leggendario pianeta. Trevize ha deciso, giustamente, di premiare con una ricca ricompensa il primo che gli porterà una mappa stellare completa, quindi i vostri amici adesso sono i vostri avversari da battere e non vi risparmieranno i colpi bassi.
Come se non bastassero i problemi che avete già, sul pianeta Comporellen potreste incontrare il ministro dei trasporti Mitza Lizalor che userà tutti i mezzi a sua disposizione per trattenervi, per avere l'occasione impadronirsi della Far Star: la vostra astronave.
Ma adesso non avete tempo da perdere: andate alla ricerca della terra!
Scopo del gioco
In La ricerca della Terra ogni giocatore controlla uno degli esploratori sul pianeta Comporellen. Il primo esploratore che riuscirà a comporre una mappa stellare da 3 pezzi vincerà immediatamente.
Componenti
La dotazione di componenti non cambia rispetto al gioco originale, a parte le monete che sono sostituite da pezzi di mappa stellare e per questi è necessaria una descrizione a parte.
Le tessere non rappresentano più le camere del labirinto, ma sono diventate "locazioni di Comporellen" e sono divise in gruppi contraddistinti da un colore, i gruppi sono "monete", "tessere vuote", "altri effetti", con qualche variazione per movimentare un po' (ovvero qualche moneta potrebbe essere marcata col colore di uno degli altri gruppi, stessa cosa per tessere vuote e per altri effetti), mentre le tessere della psicostoria non appartengono a nessuno dei tre gruppi.
La mappa stellare
Ogni pezzo di mappa stellare è affiancabile ad un altro pezzo, nell'immagine qui sotto c'è una semplificazione di questo concetto e vi chiedo fare lo sforzo di immaginare una grafica adeguata che io non sono capace di realizzare. In pratica si tratta di un piccolo puzzle: il pezzo AB può essere affiancato da un lato al pezzo BC e dall'altro lato al pezzo CA
Un giocatore che dovesse trovare i pezzi come ad esempio indicati in figura avrebbe vinto la partita.Preparazione del gioco, struttura dei Turni (ovvero piazzamento o movimento) non sono cambiati rispetto al gioco originale.
La miniatura di Lizalor
Lizalor prende esattamente il posto di Drakon e segue le regole del gioco originale.
Variante: gioco a squadre
Nel gioco a squadre i giocatori, minimo 4, giocano in gruppi esattamente come descritto nel regolamento originale, la differenza sta nel fatto che il gruppo deve comporre una mappa stellare di 5 pezzi per vincere, per esempio: BC, CA, AB, BC, CA.
Descrizione delle tessere locazione:
Le tessere locazione, per la maggior parte, non sono cambiate, le elenco qui tutte quante con una breve descrizione riadattata alla nuova ambientazione, evidenziando le novità e riportando il nome che aveva la tessera nel gioco originale.
- Inizio: Il gioco comincia da questa locazione (non può essere ne distrutta ne rimossa): è il luogo dove sono stati teletrasportati gli esploratori per iniziare la ricerca.
- Camere vuote: presentano solo i simboli freccia che indicano in che direzione si può uscire.
- Trova coordinate [trova una moneta]: (In entrata) Prendi una tessera di coordinate a caso
- Ruba una coordinata a destra [ruba una moneta a destra]: (In entrata) Prendi una coordinata a caso dal giocatore alla tua destra, se ne ha almeno una.
- Ruba una coordinata a sinistra [ruba una moneta a sinistra]: (In entrata) Prendi una coordinata a caso dal giocatore alla tua sinistra, se ne ha almeno una.
- Password Universale [chiave universale]: (In uscita) Quando esci da questa stanza, puoi muovere in ogni direzione, anche contro le frecce. (funziona solo per questa stanza).
- Lizalor [Drakon]: (In entrata) Se giochi la prima tessera, metti il segnalino di Lizalor in una qualsiasi stanza senza esploratori. Se entri in questa stanza, muovi Lizalor fino a 3 stanze ignorando effetti e frecce. Se un esploratore e Lizalor sono fermi nella stessa stanza, l’esploratore perde una delle coordinate a caso e torna alla stanza iniziale. Lizalor NON conta come esploratore per gli effetti delle stanze (non li annulla)
- Varco dimensionale [fuga]: Appena metti in gioco questa tessera, puoi muoverci il tuo esploratore, indipendentemente dalla direzione delle frecce.
- Visione limitata [stanza della mappa]: (In entrata) Prendi una tessera a caso dalla mano di un avversario ed aggiungila alla tua mano.
- Teletrasporto: (In uscita) Quando esci da questa stanza puoi muovere il tuo esploratore in una qualsiasi altra stanza in gioco.
- Meccanica dell'ipercubo [ruota una stanza]: (In entrata) Ruota una delle locazioni in gioco, anche se vi sono eroi al suo interno, in un qualsiasi modo purché le frecce rimangano legali.
- Percorso nell'ipercubo [stanza fluttuante]: (In entrata) Puoi muovere questa stanza in un altro punto del labirinto, purché adiacente ad un’altra stanza e con le frecce disposte in modo legale.
- Distruzione [Distruggi una stanza]: (In entrata) Scegli una stanza che non contenga eroi e rimuovi la tessera dal gioco, mettendola in fondo alla pila.
- Controllo sull'ipercubo [scambio magico]: (In entrata) Prendi in mano una stanza in gioco senza esploratori, sostituendola con una dalla tua mano, che devi piazzare legalmente.
- PSICOSTORIA [Controllo mentale]: Entrando su questa stanza devi decidere un colore, tutti gli esploratori a turno, a partire da te stesso dovranno muovere su una stanza con quel colore, soltanto se possono raggiungerla con un unico passo valido. Non possono indicare il colore della tessera psicostoria.
Se un esploratore può raggiungere più di una locazione del colore scelto, sarà il giocatore che lo controlla a scegliere la destinazione. - False informazioni [Arpa magica]: Se si muove (anche per altri effetti) un eroe che è in una stanza con almeno un’uscita valida verso l’Arpa incantata, egli deve obbligatoriamente muovere in questa stanza. E' multicolore ai fini di psicostoria.
- Depistaggio [vento forte]: (In uscita) Devi muovere il tuo eroe di 2 tessere subendo gli effetti solo dell’ultima stanza. Se non hai il percorso completo non puoi muovere. Se attraversi “Teletrasporto” o “Password Universale”, considera come se avessero frecce in tutte le direzioni non opposte ad altre frecce delle stanze adiacenti. Se muovi per effetto della psicostoria considera solo il colore della tessera in cui arriveresti (non si considera quella che viene saltata).
Qui finisce questo pseudo-regolamento. Aggiungo solo qualche nota:
- nell'ottica di "esplorazione del pianeta" le tessere locazione che i giocatori hanno in mano corrispondono alla visione che loro hanno del pianeta, per questo avere una tessera in meno è una "limitazione della visione"
- la struttura dell'ipercubo giustifica gli effetti speciali di rotazione, scambio, distruzione etc etc.
- La psicostoria è la teoria della "prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche". Dovrebbe consentire al giocatore che la applica di scegliere un colore che determini una mossa per tutti e che porti un vantaggio per lui.
15 settembre 2009
Novembre rosso
Questa recensione l'avevo scritta per il concorso di giochidatavolo.net, ma purtroppo il gioco era stato già recensito.
Bando alle ciance, eccola.
Ambientazione
L'ambientazione è il piatto forte di questo gioco. Sentirete l'odore della ruggine di cui è interamente fatto il vostro sommergibile: lo vedrete andare in pezzi, ma ve lo aspettate! Il calore del fuoco e il freddo dell'acqua che allaga le sale non vi spaventeranno se sarete attrezzati per affrontarli, al limite potrete sempre fare ricorso alla riserva di grog che il capitano ha lasciato nella sua cabina e troverete il coraggio di fare l'impensabile. Riuscirete tutti insieme (è un gioco collaborativo) a resistere fino all'arrivo dei soccorsi?
Componenti
Da una scatola così piccola non ho mai visto uscire così tanta roba! Davvero complimenti per lo sforzo che è stato fatto! Purtroppo però quasi tutti i componenti risentono negativamente della scelta di ridurre la dimensione della scatola.
La plancia è piccolissima e tende a richiudersi rimanendo con gli angoli sollevati dal tavolo, di conseguenza le pedine che ci stanno poggiate sopra tendono a scivolare via dalle loro posizioni. Il problema si sente soprattutto sui segnalini tempo che hanno delle piccole caselle lungo il bordo del tabellone in cui stare. Certamente anche i tassellini oggetto sarebbero stati più chiari se avessero avuto più spazio a disposizione.
La grafica è carina (anche se costretta agli angusti spazi) ed è perfettamente in tema.
Regolamento
Il regolamento è piuttosto lungo e anche dopo averlo letto avrete dei dubbi, è normale per questo tipo di gioco ed è un problema che può essere superato solo giocando e risolvendo le situazioni che si presenteranno. Nonostante questo non si tratta di un gioco difficile da giocare, di certi cavilli potrete fare a meno, ma con un po' di impegno troverete nel regolamento stesso il modo di risolvere ogni situazione.
Visto che è così ho due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che si possono verificare tanti casi e quindi se non lo giocherete spesso tenderete a dimenticare tutti i cavilli per giocarlo alla perfezione, quella buona è che potete non conoscere a menadito tutti i cavilli per giocare e completare la partita divertendovi.
Cosa ne penso io?
L'ho trovato divertente, in ogni istante c'era qualche catastrofe (incendi, allagamenti, portelloni bloccati) che ci impediva di risolvere problemi più grandi (Guasto ai motori, missili lanciati, etc etc) e il ragionamento concitato sulle varie possibilità era davvero divertente. Il problema è l'ineluttabilità della catastrofe. Per quanto si faccia per risolvere il problema, non riusciremo a salvare il sommergibile, salteranno fuori tanti di quei guasti che ne saremo certamente sopraffatti. Nonostante questo l'ho trovato divertente ... ma senza questo il gioco sarebbe noioso!
Un aspetto importante è che potrete accomodare fino a 8 giocatori e non è un grosso punto a favore!
Purtroppo tutti i vari cavilli che lo compongono e la mia tendenza a dimenticarli sistematicamente non ne fanno un titolo appetibilissimo, ma se avete intenzione di giocarci spesso lo troverete sicuramente divertente.
Se un giorno riuscirete a salvare il sommergibile lo racconterete ai vostri nipoti!!
Incuriosito? possiamo giocarlo insieme uno di questi mercoludì!!
28 agosto 2009
Quando gioco con mia moglie
Rita è una brava giocatrice, sono fortunato ad averla sposata ANCHE perché lei gioca!
Molti amici hanno fidanzate o mogli che non giocano e a quanto leggo dalle recensioni su BGG succede anche oltre oceano, non ne capisco il motivo ... ma è così. Non sanno cosa si perdono.
E' un peccato perché in qualche maniera limitano i loro bambinoni (mariti o fidanzati che siano).
Tornando a noi, Rita gioca bene e ha dei gusti decisi.
Ama Carcassonne, odia Dungeoneer, ama Furia di Dracula, odia Dominion. Non so se questo può bastare per capire che tipo di giocatrice sia. C'è da aggiungere che un gioco che non le piace, inizia a non piacerle fin dai primi 10 secondi di spiegazione delle regole o addirittura dall'ambientazione.
Mi fa ridere un sacco quando provo a spiegarle un gioco (di quelli che non le piacciono) e lei inizia a sbadigliare. E' immediato: io inizio a spiegare, lei sbadiglia ... puntuale come un'allergia.
Devo dire che succede spesso con le spiegazioni dei giochi che invento io, ma l'ultima volta è successo con Dominion, e il giudizio (negativo) non s'è fatto attendere.
Con i giochi che le piacciono invece è tutto diverso. E' attenta, precisa e un avversario temibile ... anzi TEMUTO, visto che spessissimo vince lei.
In definitiva ho sposato la donna ideale!
Un'altra volta vi parlerò degli altri giocatori che conosco ... un giorno toccherà anche a te?
Molti amici hanno fidanzate o mogli che non giocano e a quanto leggo dalle recensioni su BGG succede anche oltre oceano, non ne capisco il motivo ... ma è così. Non sanno cosa si perdono.
E' un peccato perché in qualche maniera limitano i loro bambinoni (mariti o fidanzati che siano).
Tornando a noi, Rita gioca bene e ha dei gusti decisi.
Ama Carcassonne, odia Dungeoneer, ama Furia di Dracula, odia Dominion. Non so se questo può bastare per capire che tipo di giocatrice sia. C'è da aggiungere che un gioco che non le piace, inizia a non piacerle fin dai primi 10 secondi di spiegazione delle regole o addirittura dall'ambientazione.
Mi fa ridere un sacco quando provo a spiegarle un gioco (di quelli che non le piacciono) e lei inizia a sbadigliare. E' immediato: io inizio a spiegare, lei sbadiglia ... puntuale come un'allergia.
Devo dire che succede spesso con le spiegazioni dei giochi che invento io, ma l'ultima volta è successo con Dominion, e il giudizio (negativo) non s'è fatto attendere.
Con i giochi che le piacciono invece è tutto diverso. E' attenta, precisa e un avversario temibile ... anzi TEMUTO, visto che spessissimo vince lei.
In definitiva ho sposato la donna ideale!
Un'altra volta vi parlerò degli altri giocatori che conosco ... un giorno toccherà anche a te?
27 agosto 2009
Torneo di bang
Il torneo di Bang è stato bello! Eravamo solo 10, ma ci siamo divertiti ugualmente sparacchiando di qua e di la."Sceriiiiffoooo neeeessciiiii" era l'urlo di battaglia che apriva le ostilità accompagnando le carte duello e le carte bang, mentre la birra scorreva a fiumi (nella realtà era un po' di meno).
Alle 21 abbiamo decretato i finalisti: Giuseppe, Daniele, Armando e Silvana a cui vanno i nostri complimenti.
Silvana s'è presentata come novellina e ha iniziato a vincere partita dopo partita sorprendendo tutti e sbaragliando sceriffi e fuorilegge indistintamente ... insomma ha creato il panico.
Purtroppo la sua cavalcata verso la vittoria ha incontrato Giuseppe che l'ha inchiodata al secondo posto guadagnandosi il primo posto e la nomina di sceriffo indiscusso di Catania e provincia.
Nel frattempo Armando collezionava sconfitte e cedeva il terzo posto a Daniele, che se siete d'accordo possiamo nominare vice a vita. Ma la vera sorpresa è stata Silvana.
Se volete avere l'onore di sfidarli dovrete partecipare a qualche nostro mercoludì, vi aspettiamo!Un bang a tutti!
Quasi dimenticavo, Giuseppe ha vinto Keltis, Silvana ha vinto Citadels e Daniele ha vinto un buono di 15 euro offero dal nostro mitico sponsor Games e Comics shop comprando Carcassonne
15 luglio 2009
Nasce the game crafter
Il print on demand è il nuovo business, non tanto nuovo perché Lulu già da tempo propone libri da stampare su richiesta e sembra abbastanza affermato, anche se non mi pare che brilli per profitti. Però il print on demand per i giochi da tavolo non c'era ... fino ad oggi.
Adesso esiste the game crafter, il nome parla chiaro: loro costruiscono giochi!

Producono giochi da tavolo in maniera "tradizionale" da 10 anni e solo solo oggi si presentano con la nuova funzionalità della "stampa" su richiesta.
La novità per noi acquirenti di giochi da tavolo è che ora potremo ordinare anche giochi di nicchia, magari pensati solo per noi o addirittura personalizzati! Sarà il passa parola a decretare il successo del titolo.
Ho già avuto modo di scambiare qualche parola con autori/editori su questo argomento e l'accoglienza di alcuni non è stata caldissima, vedremo come sarà effettivamente accolto dal mercato che per adesso è limitato alla sola America.
Se invece sei un inventore di giochi ben disposto verso il pod, magari vorrai pubblicare con loro il tuo gioco.
Io ho provato a farlo ed ho notato che il sistema non è comodissimo, ma funziona bene offrendo anche alcune funzionalità che non mi aspettavo.
E' possibile inserire l'immagine della scatola, diversi mazzi di carte, pedine, dadi, clessidre e vedere calcolato in tempo reale il costo di produzione, quindi ho potuto definire il prezzo di vendita e (per differenza) ho sabilito il guadagno che poi sarà diviso a metà tra l'autore e the game crafter.
Comoda la pagina dei modelli, sia per le carte che per la plancia nei vari formati, già pronti da aprire con i principali software grafici (illustrator, photoshop e addirittura anche gimp). In ogni modello sono indicate le linee di sicurezza entro cui mantenersi per ottenere una stampa ottimale e anche alcune indicazioni per farla venire al meglio.
Comoda anche la funzione di verifica e correzione delle immagini che verranno ridimensionate e adattate alle esigenze di stampa (i miei files per le carte, fatti con il paint tanto per provare, sono stati adeguati portandoli alla dimensione di 825x1125 pixel e scalati a 300 dpi)
Molto comodo il Cost estimator che servirà a farsi un'idea appossimata dei costi.
Purtroppo hanno a disposizione poca varietà: le carte potranno essere solo della dimensione 2.5"*3.5", le plance potranno essere solo delle dimensioni 4"*4", 4"*10", 10"*10", 10"*16", le pedine a disposizione sono solo a forma di automobile, razzo, birillo, o ancora a forma di avatar (tipo quelli del messenger) e a forma di casa e albergo. Un po' pochino, ma sono giovani e sicuramente il loro catalogo si amplierà!
La scatola in cui metteranno il gioco è davvero brutta, ma affermano che sia solida e resistente e che sia fatta rispettando l'ambiente ... e questo non è male.
Insomma, io lo proverei, ma in Italia non c'è!
Adesso esiste the game crafter, il nome parla chiaro: loro costruiscono giochi!

Producono giochi da tavolo in maniera "tradizionale" da 10 anni e solo solo oggi si presentano con la nuova funzionalità della "stampa" su richiesta.
La novità per noi acquirenti di giochi da tavolo è che ora potremo ordinare anche giochi di nicchia, magari pensati solo per noi o addirittura personalizzati! Sarà il passa parola a decretare il successo del titolo.
Ho già avuto modo di scambiare qualche parola con autori/editori su questo argomento e l'accoglienza di alcuni non è stata caldissima, vedremo come sarà effettivamente accolto dal mercato che per adesso è limitato alla sola America.
Se invece sei un inventore di giochi ben disposto verso il pod, magari vorrai pubblicare con loro il tuo gioco.
Io ho provato a farlo ed ho notato che il sistema non è comodissimo, ma funziona bene offrendo anche alcune funzionalità che non mi aspettavo.
E' possibile inserire l'immagine della scatola, diversi mazzi di carte, pedine, dadi, clessidre e vedere calcolato in tempo reale il costo di produzione, quindi ho potuto definire il prezzo di vendita e (per differenza) ho sabilito il guadagno che poi sarà diviso a metà tra l'autore e the game crafter.
Comoda la pagina dei modelli, sia per le carte che per la plancia nei vari formati, già pronti da aprire con i principali software grafici (illustrator, photoshop e addirittura anche gimp). In ogni modello sono indicate le linee di sicurezza entro cui mantenersi per ottenere una stampa ottimale e anche alcune indicazioni per farla venire al meglio.
Comoda anche la funzione di verifica e correzione delle immagini che verranno ridimensionate e adattate alle esigenze di stampa (i miei files per le carte, fatti con il paint tanto per provare, sono stati adeguati portandoli alla dimensione di 825x1125 pixel e scalati a 300 dpi)
Molto comodo il Cost estimator che servirà a farsi un'idea appossimata dei costi.
Purtroppo hanno a disposizione poca varietà: le carte potranno essere solo della dimensione 2.5"*3.5", le plance potranno essere solo delle dimensioni 4"*4", 4"*10", 10"*10", 10"*16", le pedine a disposizione sono solo a forma di automobile, razzo, birillo, o ancora a forma di avatar (tipo quelli del messenger) e a forma di casa e albergo. Un po' pochino, ma sono giovani e sicuramente il loro catalogo si amplierà!
La scatola in cui metteranno il gioco è davvero brutta, ma affermano che sia solida e resistente e che sia fatta rispettando l'ambiente ... e questo non è male.
Insomma, io lo proverei, ma in Italia non c'è!
13 luglio 2009
Quando gioco con i miei piccoli
Le serate del MercoLudì sono dedicate al gioco e al MIO divertimento, ovviamente mi interessa anche il divertimento degli altri, ma non ti nascondo che organizzo 'ste serate soprattutto per me (se vuoi contribuire al mio divertimento puoi partecipare anche tu).
Ma non gioco solo di mercoledì, cerco di trovare degli altri momenti per giocare e se non mi metto in testa di fare giochi "difficili" riesco spesso a convincere Rita e vengono fuori delle belle partite combattute ... spesso perdo, ma lasciamo perdere.
I miei figli ovviamente subiscono quest'interesse e reagiscono in maniera diversa. Vediamo un po' cosa riesco a giocare con loro.
Riccardo: 7 anni, intelligente e sensibile, pare affetto da una strana forma di "febbre del fare", infatti deve sempre fare qualche cosa: consolle, giocattoli, sport, giochi da tavolo, lavoretti e quando non ha più nulla da fare parla, parla, parla. Lui gioca e vuole giocare tutto, mi ha battuto a Smallworld qualche tempo fa, ma non ha mostrato un grande interesse per quel gioco. Invece richiede spesso di giocare a Cluedo, Carcassonne, Bang!, Il verme è tratto, Perudo e anche Dominion. Lui gioca bene, ragiona sulle mosse da fare, chiede consigli e si impegna al massimo ... disperandosi quando perde, ma su questo ci stiamo lavorando! Spesso cerca di coinvolgere cugini e amici nei giochi e si lancia anche nella spiegazione delle regole ... e anche su questo stiamo lavorando! Giocare con lui è divertente, solo che ogni tanto si annoia o trova altro da fare e allora continua a giocare, ma con la testa da un'altra parte oppure abbandona partita e giocatori a metà, ma capita davvero raramente. Parteciperebbe molto, ma molto, volentieri al torneo di Bang che ci sarà a fine mese, ma ormai se ne è fatto una ragione.
Alessandra: 3 anni, furba e indipendente, lei è una donna ... e quindi (ammettiamolo) subisce poco il fascino dei giochi da tavolo. Lei pensa alle sue principesse e ai suoi vestitini e alle bambole. nonostante questo anche lei ha già mostrato un po' di interesse per l'hobby di papà. Spesso si deve limitare ad aiutare un adulto che gioca, ma certe partite le dedico solo a lei. Preferisce sopra ogni altro gioco Carcassonne: pesca le tessere e le posiziona quasi autonomamente senza commettere errori (certi errori papà è disposto ad ignorarli per non infastidirla continuamente con "questa tessera non va bene qui!") provando un piacere che le si legge negli occhi mentre dice "ora do fastidio a papà", ovviamente piazza i pupini a caso, spostandoli da una parte all'altra. Nonostante questo elemento casuale ho notato che le piace costruire le città e le strade, insomma per lei carcassonne è un grosso puzzle e per questo credo che funzioni. In altri giochi si limita a muovere i pupini e a tirare dadi senza capire nulla di quello che succede.
Devo procurarmi qualche altro gioco che possa piacere anche a lei!!
Dimenticavo Worm Up, in cui muove il vermicello verso il traguardo con tanto impegno :-)
Ma non gioco solo di mercoledì, cerco di trovare degli altri momenti per giocare e se non mi metto in testa di fare giochi "difficili" riesco spesso a convincere Rita e vengono fuori delle belle partite combattute ... spesso perdo, ma lasciamo perdere.
I miei figli ovviamente subiscono quest'interesse e reagiscono in maniera diversa. Vediamo un po' cosa riesco a giocare con loro.
Riccardo: 7 anni, intelligente e sensibile, pare affetto da una strana forma di "febbre del fare", infatti deve sempre fare qualche cosa: consolle, giocattoli, sport, giochi da tavolo, lavoretti e quando non ha più nulla da fare parla, parla, parla. Lui gioca e vuole giocare tutto, mi ha battuto a Smallworld qualche tempo fa, ma non ha mostrato un grande interesse per quel gioco. Invece richiede spesso di giocare a Cluedo, Carcassonne, Bang!, Il verme è tratto, Perudo e anche Dominion. Lui gioca bene, ragiona sulle mosse da fare, chiede consigli e si impegna al massimo ... disperandosi quando perde, ma su questo ci stiamo lavorando! Spesso cerca di coinvolgere cugini e amici nei giochi e si lancia anche nella spiegazione delle regole ... e anche su questo stiamo lavorando! Giocare con lui è divertente, solo che ogni tanto si annoia o trova altro da fare e allora continua a giocare, ma con la testa da un'altra parte oppure abbandona partita e giocatori a metà, ma capita davvero raramente. Parteciperebbe molto, ma molto, volentieri al torneo di Bang che ci sarà a fine mese, ma ormai se ne è fatto una ragione.
Alessandra: 3 anni, furba e indipendente, lei è una donna ... e quindi (ammettiamolo) subisce poco il fascino dei giochi da tavolo. Lei pensa alle sue principesse e ai suoi vestitini e alle bambole. nonostante questo anche lei ha già mostrato un po' di interesse per l'hobby di papà. Spesso si deve limitare ad aiutare un adulto che gioca, ma certe partite le dedico solo a lei. Preferisce sopra ogni altro gioco Carcassonne: pesca le tessere e le posiziona quasi autonomamente senza commettere errori (certi errori papà è disposto ad ignorarli per non infastidirla continuamente con "questa tessera non va bene qui!") provando un piacere che le si legge negli occhi mentre dice "ora do fastidio a papà", ovviamente piazza i pupini a caso, spostandoli da una parte all'altra. Nonostante questo elemento casuale ho notato che le piace costruire le città e le strade, insomma per lei carcassonne è un grosso puzzle e per questo credo che funzioni. In altri giochi si limita a muovere i pupini e a tirare dadi senza capire nulla di quello che succede.
Devo procurarmi qualche altro gioco che possa piacere anche a lei!!
Dimenticavo Worm Up, in cui muove il vermicello verso il traguardo con tanto impegno :-)
19 giugno 2009
Torneo di "Bang!" a Catania
Abbiamo appena concluso il primo torneo ufficiale di Carcassonne a Catania, e già si pensa ad altro! Infatti ho appena richiesto l'ufficializzazione della data del 25 luglio per un torneo di fascia 2 di Bang!Significa che sabato 25 luglio, a partire dalle 15:30, ci incontreremo in via Etnea 52 a Valverde (CT) e giocheremo a Bang per stabilire il migliore! La quota di partecipazione è di 5 euro e saranno premiati i primi 3 classificati.
Organizzeremo anche delle partite dimostrative di Lupusburg e (fuori torneo) di Bang! ... ma fino a quella data potrete venire a giocare e a conoscerci nelle serate che organizziamo il mercoledì
Leggete il regolamento ufficiale del torneo che è importante visto che spiega come si svolgerà il torneo e come giocare i duelli uno contro uno (le finali saranno disputate in tavoli da 2 giocatori).
Nel frattempo noi prepareremo la locandina e i premi, speriamo di avere di nuovo la collaborazione di Games & Comics!!
Io ho dato la notizia sul forum ufficiale di Bang! e sul forum organizzativo di gimagiokè
Spargi la voce, mi raccomando!
EDIT: ho segnalato il torneo anche su giochi da tavolo.net e anche su Gioconomicon
EDIT: anche per questo torneo abbiamo la sponsorizzazione di Games & comics shop!! oleee!
Ecco la splendida locandina che Marco ha fatto per il torneo!

con preghiera di stamparla e di esporla dove potete!!
Avremo un arbitro d'eccezione questa volta: Armando Marra dirimerà ogni controversia! Con grande piacere cedo il posto ad un gran giocatore!!
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