gli appunti di Max

23 aprile 2014

Con gli amici: Deadwood

"Con gli amici" ovvero le mie impressioni sui giochi che mi fanno provare gli amici

Deadwood me l'ha portato Davide. Con lui ed Ilenia capita spesso giocare insieme ... tutte le volte che è possibile. Quindi, dopo la ripassatina al regolamento, "obbligatoria per un gioco come questo", passiamo a giocare.
A Deadwood sta arrivando la ferrovia e le bande di pistoleri che affollano questo sputo nel deserto vogliono fare un po' di soldi. La banda con più soldi alla fine della partita vincerà la partita.
Un tabellone pallido occupato per una buona parte dai possibili tracciati che seguirà la ferrovia, nella parte superiore ci sono gli spazi predisposti per le tessere degli edifici di Deadwood, nella restante parte c'è il cimitero dove finiranno i nostri pistoleri sconfitti a duello da altri pistoleri ed infine c'è anche la miniera dove andranno a nascondersi i pistoleri che codardamente fuggiranno per evitare il duello.
Con le note di Morricone in testa affronto questo gioco western di piazzamento lavoratori, i nostri lavoratori sono proprio i pistoleri che andranno ad occupare gli edifici per attivarne gli effetti.
Se un pistolero vuole prendere il controllo di un edificio dove si trova un altro pistolero deve sfidarlo a duello, lo sfidato può scappare nella miniera abbandonando l'edificio, altrimenti si rotolano i dadi: ogni giocatore lancia, uno per volta, un numero di dadi pari al valore del pistolero che sta usando, un 6 indica che il colpo è andato a segno e il pistolero colpito finisce nel cimitero, i 4 e i 5 sono ferite, con due ferite nello stesso duello si finisce al cimitero.
Ogni azione illegale (sfidare o rapinare) vi costerà un nuovo manifesto "dead or alive" che alla fine della partita significa tanti soldi in meno.
Gli effetti delle tessere mi sono sembrati un po poveri.
La maggior parte delle volte causano la movimentazione di pochi dollari e qualche effetto secondario.
Carino il becchino che prende un dollaro ogni volta che muore qualcuno in un duello, carino il giornale che consente di affibbiare un manifesto "dead or alive" ad un altro giocatore, carino l'albergo che dona dollari quando vengono costruite tratte di ferrovia e quando viene costruita la stazione. Gli altri edifici, dicevo, non mi hanno colpito ... dopo una sola partita.

Sono rimasto un po' indeciso, dopo la partita ho avuto la sensazione che mancasse qualche cosa. Carini i duelli, carini i manifesti ricercato, carini anche alcuni effetti, mi è piaciuto il twist dei lavoratori/pistoleri che muoiono e che possono essere scalzati ... ma non lo comprerei. Lo rigiocherei sicuramente!

A fine partita ci distanziavamo di pochi punti
Rita 25 $
Max 24 $
Ile 23 $
Dav 19 $
Rik 16 $
per fortuna c'era la cheese cake di Ilenia ad addolcire la sconfitta
Se volete potete acquistarlo su Dungeondice

Rigiocali 6: Coloni di Catan

"Rigiocali" è la rubrica in cui parlo della serie di partite in cui giocherò tutti i miei giochi ... ero passato direttamente al numero 7, oggi recupero.

Coloni di Catan è un gioco per almeno 3 giocatori, altrimenti l'avrei comprato. Avere un gioco che non si può giocare in 2 mi pare uno spreco, quindi li evito.

E' un gioco semplice, basato sulla statistica e sugli scambi. Posizionate le vostre casette sui bordi dei terreni esagonali che compongono l'isola da colonizzare, posizionate anche delle strade che serviranno per poter costruire altre casette. All'inizio del turno lancia due dadi e il numero uscito indica l'esagono di terreno che produrrà, le materie prime prodotte dipendono dal colore dell'esagono, si possono produrre pecore, legno, grano, pietra e argilla. Tutti i giocatori che hanno una colonia sul bordo diell'esagono raccolgono la materia prima. Usando queste materie prime si possono costruire altre casette, altre strade, si possono evolvere le casette in casette più grandi (colonie in città), si possono comprare carte sviluppo. Ma ancora non abbiamo parlato di statistica e nemmeno di scambi.
Per gli scambi è facile: il giocatore di turno può scambiare carte, tutte quelle che vuole per tutte quelle che può ottenere, con qualsiasi giocatore lui preferisca (noi lo giochiamo così).
Per la statistica, prima di tutto diciamo che non è necessario studiarla, ma se sai cosa significa il grafico qui di lato, se sai approssimativamente chi è Gauss, allora hai qualche possibilità di vincere.
La statistica però è pur sempre statistica: se il tuo numero non vuole uscire, semplicemente, perderai la partita.
Il numero che più probabilmente uscirà lanciando una coppia di dadi è il 7, ma non ci sono esagoni legati al 7, quando esce questo numero invece di produrre materie si attiva il brigante: una pedina speciale che andrà posizionata su un esagono che non produce nulla mentre c'è il brigante (è una grossa sfiga e appena succede si deve cercare di mandarlo via), come se non bastasse il giocatore che ha fatto 7 deve rubare una carta ad un altro giocatore che abbia una colonia nell'esagono in cui piazza il brigante.

Chiaramente se conosci la statistica hai più possibilità di vincere, ma tutti i giocatori di Catan vi confermeranno che se i dadi si accaniscono non ci sono speranze. Vedrete uscire il 12 milioni di volte e vedrete vincere il tizio che vi ha costruito una colonia "tanto per", inesorabilmente.
La partita è stata vinta da Rita, non senza meriti. Io sbaglio il piazzamento iniziale e ho pagato la scelta: ho costruito su un esagono argilla con il 12... me la sono cercata.
Il gioco è divertente e lo definirei "statisticamente strategico" ... se non vi infastidiscono quei due dadini dall'effetto indiretto potete farci un pensierino, ma sappiate che alcuni lo chiamano "i Culoni di Catan"!

Potete trovarlo su DungeonDice

Classifiche BGG: Might & Magic Heroes

Classifiche BGG è la rubrica in cui esploro la classifica dei giochi più visti del sito BoardGameGeek in cerca di novità.
Might & Magic Heroes è la new entry di oggi, vediamo un po'.

I giocatori si contendono il governo del reame di Ashan, iniziano con un solo eroe e una piccola città, man mano che si sviluppa il gioco gli eroi acquistano potere, le città diventano più grandi e i giocatori acquisiscono nuovi eroi.
Cosa vuoi fare con un manipolo di eroi in un mondo fantasy? Ovviamente picchiare i mostri sparpagliati nella mappa. Alla fine della partita il giocatore con più potere, con più armate, con la città più grande sarà il vincitore.
Sul tavolo vi troverete un mucchio di schede, di carte e di tassellini e qualche dado. Sinceramente, a vedere l'immagine di una partita in corso vedo una gran confusione, io tiro per titoli più semplici e dall'impatto visivo più morbido.
Gli eroi hanno tutti le proprie caratteristiche e tutta questa diversità, che per me rappresenta un ostacolo, per altri potrebbe essere un pregio del gioco.
Tutto questo è stato ispirato da un videogame omonimo, magari volete esplorare quest'altro modo di giocare quel videogame. Io passo.
Non entra nel mio mirino. Ma se volete approfondire potete leggere una review oppure potete guardare un video in cui lo presentano.

22 aprile 2014

Rigiocali 7: Taboo

Taboo, il gioco delle parole vietate. E' un classico da giocare a squadre, meglio se in tanti giocatori. L'unico limite: le carte.

Un giocatore per volta si estrae una carta su cui è riportata una parola segreta e delle parole taboo. Il giocatore deve fare indovinare la parola segreta agli altri componenti della sua squadra, può dire tutto, ma non può utilizzare le parole vietate o le coniugazioni, non può fare gesti, ma può indirizzare dicendo quando si è sulla buona strada.
Indovinata una parola si passa subito all'altra, prima che finisca il tempo e il turno passi al giocatore successivo.

Semplice e bello, è un piacere vedere che, con qualche concessione in più, anche mia figlia di 8 anni riesce a giocarlo benissimo.
Da giocare a piccole dosi, perché se impari le carte a memoria rovini la partita a tutti.

Questi alcuni pezzi della nostra partita, cercate di indovinare le parole prima di noi, qui ci prova Antonio:

Qui ci prova Andrea

Qui ci prova Rita ... io indovino

Casino e risate, ideale per Pasqua e Natale, questo è Taboo.

Su Dungeondice puoi trovare la versione "Reinvention" ... ma non so che differenza c'è con la versione classica

Rigiocali 5: Uno

Uno si deve provare almeno una volta nella vita.
Poi lo si rigioca perché effettivamente è carino, poi lo si rigioca perché piace agli amici, poi lo si rigioca insieme ai figli, ... poi si lascia giocare i figli che noi abbiamo altri giochi più impegnativi.
Sporadicamente si può giocare ancora qualche altra volta ... sporadicamente.
Si tratta di un gioco assolutamente astratto, fatto di carte colorate e con dei numeri sopra. Quando non ci sono numeri, sulle carte si trovano dei simboli che sono la parte divertente del gioco: gli effetti speciali. Cambio del giro, cambio del colore, salta il turno e pesca delle carte. Quello che subisce quest'effetto può giocare a sua volta una carta con lo stesso effetto scaricando l'effetto cumulato sul giocatore successivo fino a quando non si trova un poveretto che non può scaricarlo al giocatore successivo.
Normalmente, al proprio turno si scarta una carta dello stesso colore oppure dello stesso valore della carta scartata in precedenza.
Quando un giocatore resta con una sola carta in mano deve dire "UNO!" (da cui il nome del gioco), gli altri gli scaricheranno contro tutte le sfighe che possono, cercando di non fargli scartare l'ultima carta ... possibilmente facendogliene pescare altre.
Vince il gioco quello che scarta la sua ultima carta.

Uno si deve provare almeno una volta nella vita ... ma non è che manchino alternative!

Classifiche BGG: Allegiance: a realm divided

Classifiche BGG è la rubrica in cui esploro la classifica dei giochi più visti del sito BoardGameGeek in cerca di novità.
Ho già preso appunti su Onward to venus, Among the stars, Black fleet, Marvel dice masters: Avengers vs. xmen.

In quinta posizione troviamo Allegiance: a realm divided, finanziato al 90% quando mancano 6 giorni alla chiusura della campagna kickstarter.

Da 2 a 4 giocatori vestono i panni di eroi fantasy per non più di 60 minuti - altrimenti poi uno ci prende gusto - in un gioco competitivo dalla natura "profondamente strategica", assicurano i creatori.
Il gioco è basato su mazzi di carte che caratterizzano gli eroi, le armi e le armature, i personaggi alleati e anche i cattivi da bastonare. Le carte attivate si tappano (ruotano di 90 gradi in senso orario), si lanciano dei dadi, poi si stappano (si ruotano di 90 gradi nel senso opposto), poi si tirano altri dadi ... poi finisce la partita.
La presenza nella scatola di ben 60 dadi (manco fossero briciole per i piccioni) mi fa pensare male e la presenza di diverse righe di testo nelle carte mi fa pensare peggio.
L'idea che forse sta dietro a questo progetto è di catturare i giocatori di Magic stufi di comprare bustine ... ma se voglio giocare Magic allora devo giocare Magic.

Per esplorare il gameplay potete guardare i video nella pagina kickstarter oppure potete approfondire con il video della recensione di Undead Viking
Per comprarlo dovete sostenere il progetto partecipando alla campagna su kickstarter, se non arriveranno a finanziare il 100% allora dovrete cercare qualche altro gioco da comprare ... chi ha detto Magic?

19 aprile 2014

Nuovo arrivato: Russian Railroads

Russian Railroads, lo ha portato in casa mia mio cugino, è così, le novità assolute me le porta lui: me le spiega, me le fa giocare, poi io me le compro.
Funziona, trovatevi un cugino come il mio!

Quella sera le donne si sono dedicate ad Evo, noi uomini invece abbiamo giocato RRR.

Ovviamente abbiamo perso di brutto, ma in certi giochi sono felice quando riesco a completare la prima partita. RRR non è un gioco difficile, ma ci sono tante cose da fare, anzi sono tante le cose che si vorrebbero fare, ma la coperta è cortissima per un letto enorme.
Il tema ferroviario è carino, si sente solo guardando le immagini o i trippoli a forma di binario, il resto è gioco.

Ogni giocatore ha i suoi lavoratori e li deve impiegare per costruire le 3 tratte di ferrovie russe, ogni tratta può essere realizzata a diversi livelli di qualità rappresentati da binari di colori diversi da fare avanzare rigorosamente in ordine sulle tratte, più è alta la qualità del binario e più sono complete le tratte e più punti si faranno.
I punti però si fanno solo per le tratte che sono servite da locomotive, ogni locomotiva ha un numero che indica la quantità di binari da considerare per i punti.
Le locomotive hanno sul retro una fabbrica che concede bonus diversi e può essere utilizzata nel tracciato industria, quando si ottiene una locomotiva si può decidere se utilizzarla come tale o come fabbrica.
I lavoratori possono essere mandati a procurarsi le locomotive, ad estendere le tratte di un qualche colore, possono essere mandati ad aumentare la propria produzione industriale.
Nel gioco ci sono anche i soldini che possono essere utilizzati come lavoratori oppure possono essere utilizzati in caselle speciali per cui si possono usare solo soldi. La cosa più importante che è possibile fare con i soldi è acquisire ingegneri, gli ingegneri comprati diventeranno nuove locazioni dove mandare esclusivamente i propri omini per ottenere ... le solite cose: avanzamento di binari, punti etc.
Poi ci sono le carte obiettivo a fine partita, le carte vantaggio, 40 punti per quello che ha assoldato più ingegneri ... insomma troppa roba per spiegarla in un post.
Ogni turno si contano i punti che la ferrovia che abbiamo costruito fino al momento ci concede.

Per dirla con le parole di mio cugino: in RRR (semplificando) i punti li fai in 3 1/2 modi: ferrovie (principalmente la transiberiana e poi le altre (da qui il 1/2)), con le fabbriche e con gli ingegneri, ma devi specializzarti in qualcosa: se fai un po' di tutto alla fine perdi.

In 2 si gioca benissimo, la partita si fa godere. Devi sbatterti per capire cosa vuoi fare e perseguire l'obiettivo: cambiare strategia a metà potrebbe essere deleterio. E' sfidante e divertente. Funziona.
In più giocatori mi dicono funzioni meglio, ma già così vale la spesa.

Potete prenderlo da DungeonDice
o potete studiarlo in un video ... se non avete un cugino che ve lo fa provare

E' perfetto per Pasqua, auguri!

18 aprile 2014

Con gli amici: Concordia

Concordia è stato portato da quel tedescone di mio cugino.
Non è veramente tedesco, ma per lui il gioco deve essere impegnativo, lungo e altamente strategico. I filler durano minimo un'ora. Lui gioca davvero alla tedesca.

Concordia l'ha prelevato direttamente alla fiera di Essen (in Germania ovviamente, patria dei giochi da tavolo) e ce l'ha fatto provare tutto baldanzoso.

Il gioco in se è semplice: scegli una carta dal tuo mazzo personale, ne esegui gli effetti, quando non hai più carte che ti piace giocare puoi sempre giocare una carta che consente di riprendere in mano le carte giocate.
Usando queste azioni e spendendo delle risorse si possono acquisire delle nuove carte da aggiungere al proprio mazzo, in questo è stata sviluppata la meccanica del deck-building ... e per questo il gioco mi piace.
Il resto del gioco si svolge tutto sul piazzare trippoli a forma di casetta nelle città, decidere quando riscuotere le regioni (tutti i trippoli in quella regione producono risorse, per tutti i giocatori presenti), acquisire nuovi esploratori da mandare via terra o navi da mandare via mare a colonizzare nuove città.
Giocato in 3 giocatori mi ha lasciato un senso di incompiutezza generale: c'è troppo spazio, si possono fare troppe cose , insomma non ci si pesta i piedi e certe meccaniche le abbiamo appena intraviste.
Quindi procuratevi, insieme alla scatola, anche una serie adeguata di giocatori da far sedere insieme a voi, altrimenti non vi divertirete.
Sono certo che avendo i giocatori che servono il gioco rende molto di più, per 3 persone non si adatta.

Ah l'ambientazione ... bhe, per questi giochi alla tedesca è un accessorio: siamo mercanti che espandono i loro commerci all'ombra di un pacifico e stabile impero romano.

Potete leggere le opinioni del playtest su Giochi sul nostro tavolo, oppure potete leggere la recensione di gioconomicon
Potete trovarlo su DungeonDice
Potete ascoltare le opinioni di Tom Vasel direttamente da questo video di Dice Tower

Classifiche BGG: Onward to venus

Abbiamo già parlato di Black Fleet, di Rogue Agent, di Android: netrunner, di Myth, di Among the stars.

La prima new entry nella top ten di boardgamegeek è Onward to venus.

Il sottotitolo recita: un gioco da tavola strategico di conquista interplanetaria per ragazzi, ragazze e umani completamente cresciuti. Già questo me lo rende simpatico.
Inoltre si fa sentire anche il peso di un autore affermato quale è Martin Wallace e della sua casa editrice Treefrog games.

L'ambientazione riprende un universo inventato da Greg Broadmore, ma mi aspetto un gioco alla tedesca, quindi l'ambientazione non peserà poi tanto. Vediamo cosa si riesce a scoprire del gioco.
Il gioco ci vedrà impegnati nella costruzione di un impero all'interno del sistema solare, dovremo volare tra pianeti e lune raccogliendo tassellini, questi ci forniranno soldi o carte, ci faranno costruire miniere, fabbriche o ci faranno cacciare le strane bestie di questo universo, ci faranno attaccare gli altri giocatori.
Una serie di tessere particolari aumenteranno il livello di crisi del pianeta e questo potrebbe essere un male visto che, aggiungendone troppi capiteranno alcune sfighe spaziali: invasioni marziane, robot ribelli, pirati spaziali.
Credo che per adesso non si sappia più nulla, se non altro il gioco è previsto per la fine di maggio, quindi per adesso gustiamoci un video per assaporarne l'ambientazione.



 I giochi di Wallace si possono ottenere sottoscrivendo le prenotazioni annuali che prevedono l'acquisto a scatola chiusa (o quasi) di 3 giochi.

17 aprile 2014

giocAGrigento: giochi da tavolo ad Agrigento

giocAGrigento è la pagina facebook dei giocatori di Agrigento. La trovate a questo link https://www.facebook.com/giocAGrigento
La gestisco io, non so esattamente come organizzarmi e cosa farne ... ma intanto c'è.
Vorrei sicuramente trovare persone della zona di Agrigento per giocare e per scambiare opinioni ... il resto si vedrà. Sono di nuovo alla ricerca di giocatori che nemmeno sanno di esserlo!


Il logo è una citazione, concedetemelo, del logo realizzato da Marco Agosta per Giochi dietro le quinte e ancora lo ringrazio per il lavoro fatto. Questo l'ho realizzato con tutti i miei limiti evidenti, spero sia abbastanza bello da invogliarvi ad iscrivervi.