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16 giugno 2009

L'era dell'energia

L'era delle materie prime sta per terminare, mi piace chiamarla così perché è stata caratterizzata dall'uso (e consumo) delle materie prime per compiere le attività umane. Fin dal primo fuoco che c'è servito per scacciare qualche predatore indesiderato abbiamo impiegato/consumato/distrutto delle materie prime. Ma l'umanità è ghiotta di energia, ne consumiamo a bizzeffe e ne vogliamo sempre di più e in un modo o nell'altro ne produciamo sempre di più.
Abbiamo imparato a bruciare il carbone e il petrolio e abbiamo imparato a dividere e a fondere l'atomo per produrre energia. Ma le materie prime non sono infinite e quelle centrali hanno degli effetti collaterali da non sottovalutare. Fortunatamente l'Italia s'è schierata contro le centrali nucleari in un referendum, ha dato l'esempio a parecchi paesi. Questi paesi se ne sono fregati dell'esempio e anche l'Italia sta prendendo quella direzione, anche se io ancora nutro delle speranze.
Coltivo la speranza che si riesca a produrre energia in un altro modo, nutro l'idea che potrò accendere il mio pc senza per questo mandare un minatore ad estrarre carbone e senza bruciare petrolio! E' vero che già adesso ci sono dei modi per produrre energia in maniera alternativa, ma costituiscono solo una piccola parte di tutta l'energia che produciamo e consumiamo. Solare ed eolico sono le nuove fonti, pare che ci siano solo vantaggi ad usarli, ma in effetti nel
mio condominio non è possibile montare pale eoliche senza dare fastidio (alla vista e all'udito) dei vicini e si potrebbero montare pochi pannelli solari che praticamente non ne vale la pena.
Così mi fa un enorme piacere scoprire che c'è altra gente che non solo spera come me, ma studia come ottenere energia in altri modi. Alla Cal State University-Chico hanno pensato che le pale eoliche a livello del terreno producono meno di quanto potrebbero produrre in quota.
Quindi hanno iniziato i test ed hanno scoperto che le centrali eoliche ad alta quota potrebbero produrre 16 volte quanto producono al livello del terreno.
Eccezionale!!
Purtroppo il vento in quota non è così costante come servirebbe per iniziare a pensare ad una centrale eolica volante. Ma altri studi verranno, altre idee salteranno fuori!
E' questa la nuova era, l'era dell'energia prodotta da altra energia. Energia pulita!

Il gioco collegato a questa notizia è Power Grid di Friedemann Friese in cui i giocatori devono costruire la più ampia rete di distribuzione dell'energia prodotta dalle centrali elettriche che allestiranno. Nel gioco ci sono centrali elettriche a carbone, a petrolio, ad uranio, solari ed eoliche, ma nessuna da realizzare in quota!
Devo dire che non mi ispira moltissimo il tema, ma la meccanica di questo gioco sembra interessante. Da provare!!