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23 giugno 2008

Intervista a Paolo Cingolani, seconda parte

Ecco finalmente la seconda parte dell'intervista a Paolo Cingolani.
La prima parte si concentra soprattutto su "Gang", in questa parte invece si parla di tutto il resto, con finale a sorpresa!

Di cosa ti stai occupando adesso?
Di Gang, appunto. ;o) con i debiti scongiuri.
tv, radio, cinema, ..., web?
La prima e la terza che hai detto. La radio l'ho fatta molto tempo fa e il web è ancora una sòla.
In Italia non ci si fa un cent, se non con l'e-commerce, e pure quello stenta.
Qual'è il lavoro di cui vai più orgoglioso?
Quello in cui mi sono più divertito: ho messo in scena, in diretta tv, un assalto antiterrorismo alla Rai di Saxa Rubra con le teste di cuoio della Polizia.
Qualcuno l'ha preso sul serio, s'è bloccata via Flaminia e i leghisti hanno fatto un'interrogazione parlamentare per violazione di segreto operativo.
Giornali pieni e per un anno hanno vietato alla PS di mostrare in tv i suoi uomini mascherati... Argh! Argh!
C'è traccia di questo sul web? o da qualche altra parte? Io non l'ho visto e mi piacerebbe vederlo!
No. La televisione non sta sul web. Dovresti andare a cercarlo in cineteca Rai, o chiedere a Blob o su Rai Click, ma dubito.
Era un programma in diretta di Rai2, non previsto per altre circolazioni.
Qui qualche riferimento:
http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/30/Canale_prigioniera_assalto_Saxa_Rubra_co_0_9604307852.shtml
Il tuo sogno nel cassetto? (se ne hai uno!)
Questo sì andrebbe bene per il web e potrebbe perfino essere il risultato di un concorso internazionale di poesia digitale:
mettere in video i 154 Sonetti di William Shakespeare, un minuto l'uno, tecnica libera, sul testo originale. Nessun problema di diritti.
Per ora ne ho cinque.
Come sono fatti questi "minuti"?
Qualsiasi cosa "visibile", per esempio su YouTube. Un clip, un corto, una scheggia che abbia come testo un Sonetto e come scena la fantasia totale.
Chi ha fatto questi 5? Come sono stati realizzati?
Fatti con me da Mario Convertino, Mario Sasso, Altair4, Enzo Sferra, fra i massimi artisti della videografica tv; fatti con mezzi digitali in resa analogica, con la rostrum-camera, l'Harry-Quantel, 2D computer animation e un sacco di altri gadget, oltre che con della sana pratica cinematografica, produzione Softvideo/SBP, 1988.
Allora costavano diecimila dollari l'uno, ora si possono fare con una telecamerina digitale e un Adobe Premiere sul pc.
C'è un format stabilito (oltre ai vincoli un-minuto e un-sonetto)?
Tutto è lecito, meno che il videofonino.
Vista la domanda sulle potenzialità del web, hai in mente un modello di business per i sonetti?
No, questa è pura arte.
Quale domanda avresti voluto che ti facessi e non ti ho fatto?
"Il tuo sogno fuori del cassetto?"
rispondi a quella domanda.
Uno dei must del Male: la morte di Berlusconi.
Immagino che non sia una questione materiale, piuttosto artistica, hai visto http://blog.mad4murder.it/2008/06/hanno-ammazzato-berlusconi.html
No, no, intendo proprio morto ammazzato.
Se non ci pensa prima la Natura.
Spero di non averti annoiato con le mie pretese di intervista e spero
anche di leggerti presto.
Grazie a te di avermi letto finora.

;o)
ciao
Paolo Cingolani

07 aprile 2008

Il giallo del Macbeth

Rispondo all'appello culturale lanciato da disordinatamente. Questo è il brano tratto da un'opera di William Shakespear che voglio portare alla vostra attenzione.

MACBETH: Va', di' alla tua padrona che quando la mia bevanda è pronta, batta un tocco di campanello. E vattene a letto. (Il Servo esce) E' un pugnale questo che mi vedo davanti, col manico rivolto verso la mia destra? Vieni, lascia ch'io t'afferri. Non ti sento in mano, e pur ti vedo ancora. Fatale visione, non sei dunque sensibile al tatto come alla vista? o sei soltanto un pugnale della immaginazione, un parto menzognero del cervello eccitato dalla febbre? Ti vedo ancora, e in una forma palpabile, come questo che or traggo. Tu mi guidi, come un araldo, a quella via per la quale io stesso mi mettevo; e tale, qual tu sei, è lo strumento ond'io dovevo servirmi. Gli occhi miei sono ludibrio degli altri sensi, o altrimenti essi valgono più di tutti loro messi insieme: io ti vedo ancora; e sulla tua lama e sull'impugnatura vedo stille di sangue, che prima non v'erano. No, non c'è nulla di simile. E' l'atto sanguinoso che sto per compiere, il quale prende corpo, così, davanti agli occhi miei. Ora sopra una metà del mondo la natura sembra morta, e malvagi sogni ingannano il sonno tra le sue cortine: la stregoneria celebra i riti della pallida Ecate e lo smunto assassinio, messo all'erta dalla sua sentinella, il lupo (il cui ululo è il suo grido d'allarme), con andar furtivo, coi passi lunghi del violatore Tarquinio, muove così incontro al suo disegno, simile ad uno spettro. Tu, salda e ben ferma terra, non sentire per quale via camminano i miei passi, per paura che le pietre stesse abbiano a chiacchierare del luogo ove io mi aggiro, e tolgano al momento l'orrore presente, che con esso s'accorda. Mentre lo minaccio, egli vive: le parole spirano un troppo freddo alito sul fuoco dell'azione.

(Un campanello suona) Io vado, ed è fatta: il campanello m'invita. Non udirlo, Duncan, poiché è un rintocco funebre che ti chiama in cielo o all'inferno.

Il brano è tratto dal Macbeth (ebook) che mi ispira questo post per la fama di portare sfortuna a chi pronunciasse il suo nome durante la preparazione dell'opera stessa, infatti molti si riferiscono ad essa chiamandola ‘The Comedy of Glamis’, ‘The Scottish Business’, o ‘That Play’.
"Quella commedia", soprannome inquietante, non trovate?
I toni gialli si aggiungono a quelli rossi e neri dell'opera, e vengono citati e celebrati in tante altre opere.

I Simpson, in un adattamento teatrale, reinterpretano l'opera (video, script)
WITCH #3 There to meet with MacBeth!!!(Thunder)
WITCH #2 Oh God! Don’t say that! It’s bad luck.
WITCH #3 Oh...I mean MacHomer ..ahem
I Simpson, quelli veri (si può dire visto che si tratta di un cartone animato?), in una delle loro puntate
West End. McKellen says hello to them outside the theater where he's
performing in Macbeth, but he refuses to say the name of the play.
Homer says, "Why can't you say Macbeth?", whereupon McKellen gets soaked
when a passing car goes through a puddle. The Simpsons keep saying
"Macbeth", and McKellen keeps getting hit by lightning, bitten by dogs,
etc. As he's escaping into the theater, Homer says, "Good luck!"
McKellen says, "You're not supposed to say that either!" as the marquee
The Simpsons ran into Ian McKellen when they were walking around the collapses on him.
PERELA', rispondendo alla domanda su yahoo! answers, ha detto:
beh! Il motivo preciso non te lo so dire, però ti posso dire un mio aneddoto. Io sono un insegnante di recitazione e regista. Molti anni fa durante una cena con un gruppo selezionato di attori con i quali avremmo dovuto allestire uno spettacolo di William S. su commissione di un ente pubblico, passammo in rassegna varie ipotesi di lavoro fino ad arrivare all'INNOMINABILE del quale discutemmo senza fare il nome. Una giovane attrice capì di chi si parlasse e, volendo fare sfoggio di preparazione accademica, disse
- Scusate, ma questo è il Macbeth!!- In quell'istante saltò la corrente nel ristorante,un cameriere con un vassoio, andò a sbattere di colpo contro un tavolo e il vassoio nel buio prese in piena fronte la giovane attrice.... forse qualcosa di vero legato alla sfortuna del Macbeth c'è!!!
Dario Argento, ha preparato il film Opera, del quale su Il tempo hanno scritto
Si comincia con il Macbeth di Verdi e con la curiosa diceria, diffusa negli ambienti lirici, che porti sfortuna. Durante le prove, infatti, il soprano ha un incidente d’auto, così, quasi alla vigilia di andare in scena, lo sostituisce una giovanissima collega, Betty, ancora agli esordi. Questa Betty, però, ha un amichetto e la sera stessa della prima che per lei è stata un vero trionfo, un individuo mascherato lo uccide selvaggiamente di fronte a lei, dopo averla legata e dopo averla obbligata, con dei punteruoli sotto gli occhi, a vedere fino in fondo l’orribile scena. Siamo solo agli inizi
Ma a proposito dei toni gialli, non ho trovato nessuna documentazione sulle cause di questa fama.
Gli unici riferimenti sono dovuti
  1. al flop della prima assoluta dell'opera,
  2. alla morte di uno degli attori che l'avrebbe interpretata per primo
  3. e al tema della stregoneria trattato nell'opera stessa.
Tanto basta per marchiare quella commedia come sfortunata o c'è altro?