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15 agosto 2008

Piccoli investigatori crescono

Avere un piccolo investigatore in famiglia è una soddisfazione!

Mentre ancora perde e mette i denti, ha già sviluppato le doti di intuito e di collegamento degli eventi necessarie per risolvere ben due casi.
Il caso del vasino scomparso: Rick ha ritrovato il vasino della sorella che era scomparso misteriosamente (lasciando al suo posto un regalino) ha discolpato immediatamente la fatina del vasino ed ha accusato il suo genitore,"sgamato" senza possibilità di replica!!!
C'ha pensato un secondo soltanto e l'attimo dopo già ci accusava anche di avere pagato il "riscatto" nel caso del topino dei denti.

... penso che abbia quasi finito la sua stagione più ingenua, purtroppo. Temo per la sopravvivenza di Babbo Natale e della Befana. I regali non mancheranno mai, ma forse un pizzico di magia è già svanito, peccato, anche se è un piacere vederlo crescere!

30 luglio 2008

i 10 miti dell'FBI

L'FBI ha pubblicato una serie di falsi miti che riguardano l'agenzia stessa. Alcuni non mi dicono nulla (a causa della mia ignoranza probabilmente), questi qui di seguito invece mi sono sembrati interessanti
  • L'FBI non è in possesso del progetto di un "Raggio della morte" di Nikola Tesla
  • L'FBI ha degli X-files, ma non sono come quelli di Scully e Mulder
  • L'FBI collabora con le altre agenzie, al contrario di come ci fanno vedere nei telefilm in cui appaiono.
  • L'FBI usa tecniche di spionaggio, da quando è nata nel 1908.
  • L'FBI non ha un fascicolo per ogni americano, ma ha informazioni riguardanti tutti gli americani che sono o potrebbero essere una spia, un terrorista o un criminale.
  • Per l'FBI non è ordinaria amministrazione spiare gli americani.
Come dire: "Ora lo vengo a dire a te!!" ^_^
Auguri all'FBI che quest'anno compie 100 anni

28 luglio 2008

I miti sugli omicidi seriali

I serial killer sono l'argomento che più solletica il pubblico del genere giallo, proprio per la sua natura di sfida aperta e reiterata tra i criminali e le forse della giustizia. I telefilm investigativi molto spesso si soffermano proprio su queste storie, spesso preoccupandosi di accrescere il coinvolgimento di pubblico fino al punto di allontanarsi da ritratti realistici dei serial killer, proprio per perseguire il loro scopo.
Chi invece investiga veramente deve assolutamente estirpare le convinzioni trasmesse dai media, altrimenti rischia di commettere degli errori che possono portare all'impossibilità di risolvere i casi esaminati.
  1. i serial killer non sono dei reclusi, disadattati che vivono soli. Non sono evidentemente dei mostri e possono non apparire strani. Molti serial killer si nascondono appiattendosi nella comunità in cui vivono. Spesso hanno famiglie e case, lavorano e sembrano essere normali membri della società.
  2. i serial killer appartengono indifferentemente a tutte le etnie. Bianchi, neri o asiatici, le statistiche che dovessero evidenziare differenze su questo parametro probabilmente rispecchiano la distribuzione della popolazione esaminata.
  3. i serial killer non uccidono solo per sesso. Spesso, oltre alla ricerca di attenzione, le loro motivazioni sono anche rabbia, eccitazione e difficoltà economiche.
  4. i serial killer possono smettere di uccidere. Possibilmente perché trovano altre attività che li soddisfano o perché hanno soddisfatto la loro motivazione, il loro bisogno (di sesso, di attenzioni, ecc.)
  5. i serial killer possono non essere pazzi e possono non essere geni. Insomma il genio del male è solo una invenzione.
  6. i serial killer non vogliono essere catturati, anzi con l'esperienza affinano le loro tecniche per rimanere impuniti. Piuttosto tendono a pensare che nessuno possa riuscire a catturarli e, per fortuna, questa convinzione li porta a commettere degli errori.
Queste indicazioni, secondo l'FBI, possono essere utili a chi investiga sugli omicidi seriali, ma anche a chi scrive romanzi gialli per non cadere in stereotipi battuti e già noti che potrebbero stufare i lettori.