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09 febbraio 2009

Cluedo e gli esplosivi nascosti

In informatica c'è un ramo che mi ha appassionato da sempre. Purtroppo, dopo il lavoro di tesi, le esigenze lavorative non mi hanno mai concesso di approfondirlo e mi hanno portato ad affrontare aspetti diversi dell'informatica.
Si tratta dell'Intelligenza Artificiale: fare svolgere al computer compiti tipici degli uomini.
Di certo si individuano dei compiti molto specifici da fare svolgere al posto nostro dal computer, ma ormai l'IA ce la troviamo tra le mani molto spesso senza nemmeno rendercene conto. Ad esempio è una IA quella che mette a fuoco automaticamente nelle nostre macchine fotografiche.
In questo campo sono arrivate all'onore della cronaca le sfide a scacchi tra macchina e uomo (il campione Kasparov), necessarie secondo alcuni per stabilire l'intelligenza della macchina o addirittura la sua superiorità (boom ^_^).
Il primo compito assegnato ad un elaboratore è stato quello di chattare con un umano senza fare riconoscere la sua natura: in una specie di gioco in cui un uomo chattava con una macchina e con una persona contemporaneamente e alla fine della sessione doveva distinguere l'uno e l'altro, questo esercizio è noto come il test di Touring.
In questi esempi, ma se ne potrebbero citare altri, si nota come nella tradizione stessa di questa materia il suo studio sia stato permeato dal gioco.
Quindi perché stupirsi oggi se il calcolatore viene impiegato per vincere a Cluedo?
Il motivo c'è: infatti l'elaborazione di una strategia vincente a cluedo può essere ricondotta al ritrovamento di esplosivi nascosti in un ambiente estraneo.
... ma non mettetevi strane idee intesta: anche se siete dei campioni a cluedo vi sconsiglio di andare in giro a cercare delle mine nascoste!