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13 aprile 2010

un gioco da tavolo da 40000 dollari

Giusto per curiosità, Ci vogliono 40000 dollari per costruire un gioco da tavolo con meccanismi fatti in rovere invecchiato, pietra intagliata e foglie d'oro intarsiate. Tanto?
Non è poi così tanto se il gioco è una copia unica e soprattutto se è stato fatto per essere il protagonista di un film: infatti dopo il divertente Jumanji e il simpatico Zathura, il cinema torna a buttare l'occhio (della cinepresa) su un gioco da tavolo e pubblica "Black waters of echo's pond".
Come potete vedere dalle foto in questo post la plancia è molto grande e sembra anche bella da vedere e da toccare. Purtroppo la meccanica principale del gioco è la solita roll&move, ma, perdete le speranze, un film su Agricola non lo faranno mai.
Per quello che ho potuto capire dal trailer e dalle foto si gioca a turni, nel proprio turno si lanciano i dadi, si muove la propria pedina sui simboli del tabellone e si pesca una carta. Poi inizia l'invenzione su cui si basa il gioco: il giocatore guarda nello specchio al centro del tabellone che rappresenta "lo stagno dell'eco" (Echo's pond) in cui si materializzano le visioni dei suoi segreti, delle sue fantasie e dei suoi incubi (la black water?). Il film ha un taglio horror, quindi le scene viste nello specchio si materializzano o sconvolgono i protagonisti uscendo dalla dimensione del gioco e invadendo la realtà ... del film.
Insomma, probabilmente non sarà un filmone, ma io lo vedrei volentieri!