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04 luglio 2014

Giocatori: Danilo e Betrayal at House on the Hill

La rubrica Giocatori lascia spazio ad altri giocatori ed alle loro opinioni. Mentre io mi godo qualche giorno di ferie, trovo l'occasione per lasciare spazio a Danilo ... che, oltre ad introdurre un gioco, ci parla anche di un web show che tratta di giochi. Parola a Danilo.

Nella vita capita di fare delle pazzie.    
Una serenata in piena notte alla bella amata? Chilometri di macchina per aiutare un amico? Si, ma non solo: anche pagare un gioco da tavolo usato, più di quanto non costasse nuovo.
Ciao a tutti, sono Danilo, e quando non mi trovo al tavolo da gioco sono probabilmente davanti al mio computer; è qui che, in un momento di noia, decido di guardare la nuova puntata di “TableTop”, show che parla della nostra passione. La puntata trattava un gioco che, al tempo, sconoscevo: Betrayal at House on the Hill.
Fu guardando quella puntata che decisi di dover avere questo gioco. Mi colpì per un motivo: non c’è una partita uguale all'altra. Strano per un gioco a scenari, no?
Immaginate di essere in un B-movie, col vostro gruppetto di amici vi avventurate in una casa ed esplorandola trovate un oggetto che vi fa scoprire che qualcosa di terribile è accaduto o sta accadendo. Qui entra in gioco lo scenario; ce ne sono 50 (cinquanta, si), ed esso viene scelto in base all'oggetto di cui sopra e alla stanza in cui viene trovato. Ad esempio: è stato trovato l’anello nella sala da pranzo? Dovrete vedervela con la sposa fantasma, che ha le sue buone ragioni per volere indietro il suo anello; se a questo aggiungiamo che, a quel punto, il ruolo del cattivo verrà giocato da una persona tra i “buoni”, scelta sul momento in base alle specifiche dello scenario; capite bene che non lo giocherete mai due volte nello stesso modo.  
È un gioco di ruolo in miniatura, dove tutti i personaggi hanno i loro tratti e la loro storia; fa di tutto per immergerti e per farti divertire tra lupi, vampiri e fantasmi.
Vi chiederete quindi, perché lo presi usato e ad un prezzo maggiorato. Semplicemente perché l'editore ha deciso di non continuarne la ristampa. Un gioco così bello, così coinvolgente e, se vogliamo, anche introduttivo al mondo dei giochi a scenari, che adesso potrete giocare solo con i pochi fortunati che lo possiedono e custodiscono gelosamente. Non mi spiegherò mai le ragioni di questa scelta.

Per approfondire, lo stesso Danilo ci indica il link al video che lo ha ispirato, in due parti:

Oppure potete leggere la recensione dalla Tana dei Goblin.
Ovviamente gioco non attualmente disponibile su DungeonDice ... nel frattempo ci interroghiamo sui motivi che non lo riportano in stampa.

Ma continuiamo la chiacchierata con Danilo con alcune domande dirette:

Primo gioco da tavolo a cui hai giocato?
Tra i "classici", Risiko. Chi non ci ha fatto almeno una, infinita, partita?
Tra i "moderni", Ticket To Ride. La cosa divertente è che l'ho giocato prima in formato digitale e solo in un secondo momento mi è stata regalata la scatola, mi si è aperto un mondo.

Cosa ti piace di più dei giochi da tavolo?
Quando il gioco lo fanno le persone attorno al tavolo, più che il gioco stesso. Questo è il motivo per cui non adoro quei giochi che possono essere definiti "un solitario in compagnia" mentre gioco spesso i giochi ad alta interazione.
La socialità è una componente fondamentale del gioco da tavolo, ed è uno dei motivi per cui si tende a giocare con gli amici piuttosto che con gli sconosciuti (a differenza del gioco digitale, online).

Con chi giochi più spesso?
Ovviamente con i ragazzi del Mercoludì. Da un anno e mezzo sono la mia famiglia.
Il Mercoledì è la giornata ufficiale dell'evasione dallo stress attorno ad un tavolo da gioco.

Come sarebbe fatto il gioco definitivo?
Bella domanda: alta interazione, strategia, ma con turni rapidi e senza tempi morti. Però mi piacciono anche i cooperativi (tra cui spicca, ovviamente, Betrayal at House on the Hill), quindi credo che non vedrò mai "il gioco definitivo".

fatti una domanda e datti una risposta ...:
D: Sei un gran consumatore di giochi digitali e non, e spesso ti ritrovi in mezzo a discussioni del tipo 'è meglio l'una o l'altra esperienza', cosa ne pensi?
R: Penso che sono due esperienze diverse, non comparabili, che non ha senso che l'una denigri l'altra e che non c'è un meglio o un peggio. Ci sono solo momenti in cui l'una è più adatta dell'altra e viceversa.
Il gioco è importante, non è importante come si sceglie di viverlo, basta divertirsi.

Con questo salutiamo Danilo, chi volesse contattarlo può farlo tramite i commenti a questo post