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31 luglio 2007

Licenze: Creative Commons

Come ultimo argomento, ma non per questo meno importante degli altri, mi accingo a parlare delle licenze Creative Commons che, a mio parere, si avvicinano molto alle nostre aspettative.


Le Creative Commons Public Licenses (CCPL) sono delle licenze di diritto d'autore che si basano sul principio de "alcuni diritti riservati".

Le CCPL, infatti, rendono semplice, per il titolare dei diritti d'autore, segnalare in maniera chiara che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente permessa.

Il funzionamento delle CCPL è reso possibile dal fatto che la legge italiana sul diritto d'autore - così come, in generale, le corrispondenti normative nazionali e internazionali - riconosce al creatore di un'opera dell'ingegno una serie di diritti; allo stesso tempo, la legge permette al titolare di tali diritti di disporne.

Uno dei modi in cui ciò si può fare è con il meccanismo contrattuale della licenza, tramite cui il titolare dei diritti (il cosiddetto "licenziante") concede o meno alcuni diritti alla controparte (il cosiddetto "licenziatario") ovvero qualsiasi fruitore dell'opera. E` importante sottolineare come le CCPL, e in generale tutte le licenze di diritto d'autore, non siano la fonte dei diritti in oggetto: è grazie alla legge che tali diritti sorgono. Le CCPL, quindi, sono solo uno strumento tramite cui il titolare dei diritti concede determinati permessi ai licenziatari.

Tali permessi sono flessibili e possono essere vincolati ad alcune condizioni: il titolare dei diritti d'autore può, per esempio, subordinare la riproduzione dell'opera - e in generale gli atti permessi dalla particolare licenza Creative Commons scelta - al vincolo che l'opera medesima non sia modificata (opzione "No opere derivate") o che non vi sia una finalità prevalentemente commerciale (opzione "Non commerciale"); oppure, in linea con i principi del "copyleft" tipici del Software Libero, che qualora si modifichi un'opera e la si ridistribuisca, la cosiddetta "opera derivata" debba essere ridistribuita sotto le medesime condizioni alle quali si è ricevuta l'opera originaria (opzione "Condividi allo stesso modo").


Questo tipo di licenza, grazie alle "opzioni" esercitabili sulla fruizione dei contenuti delle opere, permette di stabilire quindi, per ogni componente progettuale, una licenza specifica.
Per quanto riguarda i multimedia (immagini, foto, suoni, video), esiste la possibilità di specificare il tipo di licenza:

Licenza Standard

Permette di scegliere se dare la possibilità che la tua opera venga utizzata per scopi commerciali o possa essere modificata.
In base alle varie opzioni che si scelgono per questa licenza, c'è la possibilità di ottenere un logo esplicito in merito, come per esempio la dicitura "some rights reserved" quì di seguito:


Creative Commons License

Sampling


E' possibile prendere e trasformare parti del tuo lavoro per qualunque scopo che non sia la pubblicità, che è proibito. Inoltre, copiare e distribuire l'intero lavoro è proibito.
Da questa è possibile derivare la possibilità di utilizzare la parte del tuo lavoro per scopi commerciali o meno.
Per esempio, scegliendo la possibilità di non utilizzare la parte del tuo media per scopi commerciali, si otterrà un logo di questo genere:

Creative Commons License

Share Music (specificatamente per la musica)

Questa licenza è rivolta al musicista che vuole diffondere legalmente la sua musica tramite il web e le reti di filesharing, consentendo ai fan di scaricarla e condividerla, pur proteggendola da utilizzi per scopi commerciali o remixing di ogni genere.
Allo stesso modo dei casi precedenti, otterremo:

Creative Commons License

This music free to share under a Creative
Commons Music Sharing License.

Con quest'ultima parte si conclude il nostro percorso sulle licenze, sperando di avere fatto un pò di luce su chi avesse già dei dubbi, e di non averne creati su chi non ne avesse avuti.