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08 aprile 2014

Strategie di diffusione dei giochi da tavolo

Discutevo con un altro appassionato di giochi da tavolo e constatavamo che la Sicilia è decisamente indietro rispetto ad altre regioni, anche in questo campo. Ci stavamo quasi crogiolando nella nostra situazione: In Sicilia non si riesce a far nulla, in Sicilia tutto è più difficile, in Sicilia è così, in Sicilia è colì.
I giochi da tavolo in Sicilia sono praticamente sconosciuti, sono del tutto ignorati da un sacco di ragazzi che fanno le vasche in centro. Ma perché i ragazzi scelgono di fare altro? Gran parte delle scelte in direzioni diverse dal gioco dipendono dal fatto che l'opzione non c'è! Non è un'opzione perché nessuno la offre.
Non credo che questo dipenda dalla nostra posizione geografica, ne dal clima, nemmeno dalla "razzime" siciliana (con affetto, ma notandone i difetti).
Vengono offerti gli album delle figurine e il cinema, vengono offerte le vasche in centro, ma i giochi da tavolo no. Chi li dovrebbe offrire?
Le associazioni fanno quello che possono, con il mio MercoLudì (intendo quello dei miei tempi) facevo lo sforzo di "andare a cercare i giocatori che non sapevano di essere giocatori", vedo siti web, altri blog, vedo canali youtube dedicati, ma sono una goccia nel mare e comunque certe cose non si lasciano in mano ad appassionati improvvisati trascinatori di masse.

A mio avviso Editori e Distributori insieme dovrebbero fare un grande salto.
Credo che tutti trascurino il marketing, tutti trascurano la pubblicità come se fosse superflua ... piuttosto, ho l'impressione, che inseguano due strategie.
La prima strategia è quella del gioco perfetto che venderà milioni di copie: pubblicandolo diventeranno ricchi e potranno fare anche pubblicità.
La seconda strategia è quella di pubblicare centinaia di titoli per appassionati, tra questi ce ne saranno anche moltissimi belli.
La seconda strategia si applica in attesa dell'arrivo del gioco perfetto, ma la maggior parte dei giochi editi passeranno inosservati al grande pubblico perché nessuno mai glieli offrirà!

L'esempio lampante è Uno, il giochetto di carte che conoscete sicuramente, certamente un ottimo gioco, ben lontano dall'essere il gioco perfetto, ma che da anni vende perché supportato da una campagna pubblicitaria.